Colonna mobile per intossicazione da monossido, il racconto: “Così abbiamo gestito l’emergenza”

Epifania terribile a Casenuove di Osimo, pazienti in viaggio verso Ravenna grazie ad Anpas

Non è la prima volta che il Cup dell’Anpas Marche si trova a gestire una situazione di emergenza come quella che si è materializzata la sera dell’Epifania quando 12 pazienti sono stati trasportati alla camera iperbarica di Ravenna. Trasporto resosi necessario dopo l’intossicazione da monossido di carbonio sprigionatosi da un impianto di una sala ricreativa a Casenuove di Osimo. A confermare il tutto e a ripercorrere quanto accaduto Stefano Bernabei direttore di sede della Croce Gialla di Ancona che proprio l’altra sera ha seguito l’evolversi della situazione: “La Centrale di Coordinamento dei Servizi ha diramato un preallarme al Cup dell’Anpas annesso alla sede della Croce Gialla attorno alle 15, preallarme che è poi divenuto ufficiale verso le 17,30 con la richiesta di 12 ambulanze. In questo lasso di tempo ci siamo mossi per trovare i mezzi di soccorso. La Croce Gialla di Camerano ha messo ha disposizione 4 ambulanze, 3 la gialla di Ancona 2 l’Avis di Montemarciano e la verde di Castelfidardo mentre un mezzo è arrivato dalla gialla di Falconara. Sette ambulanze hanno caricato al Salesi, 5 all’ospedale di Torrette con la colonna mobile che di fatto si è composta in via Conca con la scorta della Polizia Stradale”.

Bernabei

Un viaggio verso Ravenna non semplice per questi mezzi di soccorso che hanno dovuto superare numerosi ostacoli: “Siamo partiti attorno alle 21 per arrivare qualche minuto prima di mezzanotte. Tra Fano e Pesaro le ambulanze si sono accodate ad un mezzo spazzaneve, stesso discorso prima di Ravenna. Durante il viaggio un paziente ha accusato un malore, allarme subito rientrato grazie ai medici presenti a bordo. Prima di partire l’equipe di Icaro 02 era stata recuperata a Fabriano con un mezzo della Croce Gialla di Camerano”. Festa dell’Epifania che resterà impressa nella memoria dei tanti volontari e non solo che hanno partecipato a questo evento con i mezzi di soccorso che alle prime luci dell’alba hanno fatto ritorno ad Ancona con a bordo i pazienti: “Alla fine tutti abbiamo tirato un grosso sospiro di sollievo anche se le preoccupazioni non sono mancate basti pensare che nel viaggio di andata i pazienti hanno avuto bisogno di ossigeno e nessun mezzo è rimasto privo di questo tipo di assistenza. Tutto ha funzionato alla perfezione grazie anche alla professionalità mostrata dalle pubbliche assistenze che hanno fatto parte di questa colonna tutte riconducibili all’Anpas Marche. Tempo addietro c’era stato un precedente analogo ma quella volta furono appena 4 i mezzi richiesti”.

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