Coach Bonitta tra presente, salvezza e futuro: tutto sull’avventura a Fano

Marco Bonitta, coach Fano

di Matteo Bordacconi

Abbiamo intervistato Marco Bonitta, coach della Essence Hotels Fano, subentrato a fine febbraio come terzo allenatore della stagione. Il tecnico, che in bacheca vanta prestigiosi trofei come il mondiale vinto nel 2002 con la nazionale italiana femminile, due scudetti e due Coppe dei Campioni, si sta avvalendo della sua lunga e vittoriosa esperienza in panchina per condurre la Virtus Fano (attualmente dodicesima in classifica a cinque punti dalla zona retrocessione e a tre dalla zona playoff) alla salvezza in queste ultime due giornate di Regular Season, o magari anche a qualcosa di più.
Vorrei iniziare con l’ultima partita di mercoledì contro Banca Macerata. Nonostante la sconfitta la sua squadra ha guadagnato un punto importante in chiave salvezza. Però le voglio chiedere: cos’è mancato per la vittoria, soprattutto nel quarto e quinto set quando la sua squadra ha avuto la possibilità di portare la partita a casa?
“Siamo andati un po’ in difficoltà dal punto di vista fisico e poi abbiamo un po’ pagato a livello mentale e di energie mentali lo sforzo fatto nel terzo set che abbiamo vinto 36-34. C’era anche qualche piccolo problema fisico che è venuto fuori. Questo un po’ ci ha condizionato, loro dopo hanno spinto ed è andata come è andata”.
Mancano le ultime due gare della Regular Season, entrambe contro due squadre di livello: Ravenna e Lagonegro. Cosa si aspetta di vedere in queste ultimi due incontri, a cominciare dal prossimo contro Ravenna che viene da tre vittorie consecutive?
“Chiaramente Ravenna è una delle quattro squadre più forti. E’ quarta ma può ancora arrivare prima, quindi verrà giustamente con il coltello in mezzo ai denti. Per noi quindi sarà una partita molto difficile perché la qualità di questa squadra è evidente e la classifica parla chiaro. Cercheremo di metterla il più in difficoltà possibile per provare anche a muovere la classifica se per caso si dovesse mettere bene la partita”.
A proposito di classifica, l’obiettivo principale è ipotecare la salvezza, ma si può pensare anche ai playoff? Sono un’impresa fattibile secondo lei?
“Questi sono tutti discorsi ai quali noi non prestiamo molta attenzione e non sprechiamo energie. Dobbiamo fare in modo di pensare giorno per giorno. Quindi domenica penseremo alla nostra partita, poi alla fine vediamo cosa viene fuori perché come per tantissime squadre bisogna anche vedere quello che fanno gli altri”.
Lei è il terzo allenatore che ha avuto Fano in questa stagione. E’ subentrato a fine febbraio, quindi verso la fase finale della Regular Season e in un momento delicato e cruciale per la squadra. Probabilmente non ha avuto molto tempo per trasmettere pienamente ai suoi giocatori le sue idee e concetti di gioco. Le chiedo quindi: perché ha accettato l’incarico? E poi: è soddisfatto con quello che ha fatto vedere la squadra da quando lei è arrivato?
“Hai detto bene, non c’è molto tempo quando uno subentra a neanche un mese dalla fine di un campionato. Però sono stato un po’ contagiato dalla passione e anche dall’ambizione di questa società che conosco bene perché è una società storica. Sapevo di avere una patata bollente in mano però il mestiere di noi allenatori è anche quello di accettare delle sfide con i rischi piuttosto alti com’era questa e per questo ho deciso di venire. Per il resto sono soddisfatto perché da quando sono arrivato ho cercato di trasmettere soprattutto alcuni concetti mentali con alcune situazione tecniche, ma soprattutto tattiche, perché non c’è molto tempo. Quindi finora sono molto contento di come i ragazzi stanno reagendo”.
A metà marzo è arrivato Kapica, l’opposto polacco classe 2000 che ha fatto il suo esordio da assoluto protagonista contro Sorrento per poi svolgere una buona partita contro Macerata. E’ stato lei a volerlo in squadra?
“Era un po’ che la società cercava qualche giocatore che potesse essere utile alla squadra per fare i punti necessari. Lui si è liberato perché il suo club in Polonia non doveva fare né i playoff né i playout, quindi era libero e ci è stato proposto. Credo che la società abbia fatto un grandissimo lavoro per portarlo qua e ci ha dato una grande mano da quando è arrivato”.
Rimarrà sulla panchina di Fano anche la prossima stagione?
“Guarda dobbiamo aggiornarci a domenica se abbiamo la fortuna di poter festeggiare la salvezza. Quindi ne riparliamo”.

Andrea Busiello
Author: Andrea Busiello

Potrebbero interessarti anche...

                       

Articoli correlati

                       

Dalla home
VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO?

Iscriviti al nostro
canale telegram

Autore

I Più LETTI
DELLA SETTIMANA

I Più condivisi
DELLA SETTIMANA

 

Ultime NEWS