Le parole del club rossoblù
“La società Civitanovese Calcio S.S.D. a s.r.l. e il suo presidente Mauro Profili, in merito alle notizie apparse sulla stampa cartacea, su quella on-line e financo su mezzi di comunicazione televisivi a diffusione nazionale (TG Com), in merito a quanto accaduto domenica allo Stadio Polisportivo Comunale (nell’area interna a lato del rettangolo di gioco sotto la gradinata) non può che ribadire di essere di fronte ad uno sparuto gruppo di personaggi che non si possono definire né tifosi né rappresentanti della città: essi sono oramai in azione almeno dal giugno scorso con una escalalation di condotte illegali poste in essere evidentemente per indurre la proprietà a cedere la società a soggetti che avranno fatto ad essi, e chissà a chi, promesse di certo indicibili.
Nonostante i noti fatti pregressi e nonostante che il presidente Profili, proprio qualche giorno prima, avesse avvisato con pec sia la Federazione sia le Autorità di P.S. della necessità di impedire a costoro (ben noti) di accedere alle manifestazioni sportive della Civitanovese, domenica scorsa nell’imminenza dell’avvio della gara casalinga con la Sangiustese, durante il riscaldamento delle squadre, i tre o quattro personaggi, non contenti di aver portato minacce e danni anche sui campi ove la squadra gioca in trasferta (anche questa recente notizia presente sui mass media), pur sprovvisti di biglietto sono addirittura entrati non solo all’interno del Polisportivo ma anche all’interno della zona prossima al rettangolo di gioco per appendere uno striscione non autorizzato ed offensivo senza che nessuno abbia mosso un dito.
Nessuna rissa vi è stata, ma solo una aggressione fisica al presidente Profili da parte di un ben noto personaggio, fra i tre o quattro entrati abusivamente nel terreno circostante il rettangolo di gioco, nel mentre che lo stesso Presidente, dopo aver rilevato l’illecita presenza sul luogo sia di tali personaggi che dello striscione offensivo, si era accinto a togliere quest’ultimo dalla rete interna sulla quale era stato apposto.
Grande rammarico, quindi per una situazione, assurda ed illegale, di minacciosa violenza, mai tollerabile in assoluto, ma tanto più proprio nella stessa giornata in cui si è assistito a condotte violente di certe pseudo tifoserie con esiti omicidiari.
Chiaramente, questo ultimo fatto accaduto all’interno dello stadio, pur travalicando il fatto sportivo, contribuisce al clima pesante artatamente creatosi sui dirigenti e sui giovani calciatori: se il presidente Profili è indubbiamente in possesso delle capacità personali per resistere a tali forme di illegalità, ciò non è detto debba essere richiesto a giovani calciatori e dirigenti che cercano quotidianamente di lavorare per risollevare le sorti sportive del club.
Stiano tranquilli i veri tifosi, ma anche i giovani tesserati: il presidente è disposto a passare la mano non appena ci sarà qualcuno degno e capace per normalizzare la situazione, non certo sotto quella ben precisa e continuata pressione illecita, che si chiede deve essere fatta definitivamente cessare da chi ha i poteri e gli strumenti perché ciò sia fatto, senza alcun indugio, prima che accada l’irreparabile”.
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