Civitanovese, i perché di un esonero (forse) evitabile

Daniele Marinelli

Sei punti nelle ultime quattro gare. Dieci dall’inizio del ritorno con una classifica parziale che recita -2 dai playoff (10 punti fatti contro i 12 della Sangiustese quinta da inizio ripresa). Sfortune tremende contro Tolentino (in 10 da inizio ripresa), Montefano (in 10 da fine primo tempo) e Chiesanuova (rigore sbagliato a 10′ dalla fine e doppia occasione sfumata con Ardemagni prima a tu per tu con Fatone e Nacciarriti poi con una bella rovesciata uscita di poco). Nel mezzo una rosa totalmente rivoluzionata con tanti giocatori arrivati da ogni dove dell’Italia e non solo. Calciatori che non erano al top (Ardemagni in tutta la stagione aveva realizzato 0 reti col Pavia e giocato un totale di 100 minuti circa), altri provenienti dall’Eccellenza Basilicata (torneo qualitativamente inferiore alle Marche). Tutto ciò però non è bastato a Daniele Marinelli per evitare l’esonero. Un esonero che covava da settimane: già dopo il ko contro il Tolentino la volontà della società era quella del cambio e lì si opposero alcuni big dello spogliatoio. Ieri dopo il pari l’immediato esonero. Come se non si vedesse l’ora di cambiare allenatore. E’ chiaro: la Civitanovese vuole la salvezza tranquilla e programmare un futuro migliore ma di errori ne sono stati fatti tantissimi in questa stagione. A livello societario, dirigenziale e nella scelta dei calciatori. E’ chiaro che nel calcio di oggi è facile colpevolizzare l’allenatore di turno ma le riflessioni dovrebbero essere più profonde. E se Visciano avesse segnato il rigore Marinelli si sarebbe salvato? Sarà chiaramente il campo a emettere il giudizio se l’esonero odierno è giusto o meno ma i dati sono inconfutabili e la classifica, anche parziale delle ultime settimane, è sotto gli occhi di tutti. Cambiare tanto non significa raggiungere risultati ma evidentemente questo è il volere della proprietà. Con la speranza che il nuovo tecnico possa iniziare subito a vincere altrimenti sarebbero guai seri per la classifica, già debilitata.

Andrea Busiello
Author: Andrea Busiello

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