SERIE D – Lo squalo ha realizzato 6 gol da fine gennaio: “Soprannome nato in vacanza con De Angelis”
Alla fine è arrivato la tanto attesa e inseguita salvezza in casa Maceratese che ha centrato l’obiettivo stagionale al termine di una stagione difficile, contraddistinta da troppi alti e bassi. Un’annata che servirà da insegnamento alla società del presidente Crocioni in vista della programmazione della prossima stagione che vedrà la Rata per il secondo anno di fila ai nastri di partenza del girone F di Serie D. Una delle note positive in casa biancorossa è sicuramente l’attaccante Jonathan Ciabuschi che, arrivato a fine gennaio, ha messo a referto sei goal risultando fondamentale nel tortuoso cammino verso la salvezza.
“È stato un obiettivo sudato sia dal punto di vista sportivo che caratteriale. Era il primo anno in Serie D e lo scorso anno la Maceratese aveva fatto un campionato di vertice, giocare per salvarsi è totalmente differente. Ha inciso anche il cambio di allenatore. Mister Possanzini è una persona che ti dà un’identità forte e qualcuno magari ha sofferto anche questa cosa rispetto ad altri. Poi sicuramente quando hai dietro una piazza che porta tante gente allo stadio ci sono delle pressioni. Qualcuno le subisce mentre altri si caricano e riescono ad emergere”. L’arrivo dell’attaccante originario di Ascoli Piceno in biancorosso è stato rimandato di qualche mese dopo la parentesi nella prima parte di stagione al Grosseto.
“È stato un momento di transizione al Grosseto, dove sono arrivato senza preparazione perché venivo da un infortunio. Mi è arrivata questa chiamata del Grosseto che era prima a +12 sulla seconda. Avevo detto loro di tutti i miei problemi e avevo chiesto un po’ di pazienza, che all’inizio avevano accettato. Vedendo che poi serviva un giocatore più pronto abbiamo deciso di comune accordo di separarci. Ma non ho rimpianti. A Grosseto sono stato benissimo facendo, anche qualche spezzone e partita da titolare, nonostante le mie condizioni precarie. C’era mister Indiani che ha vinto dodici campionati in D. Poi, c’è stato questo contatto con la Maceratese e ho preso la palla al balzo. Sono tornato con una condizione fisica discreta. Mi hanno gestito in modo egregio. Ho sentito la vicinanza dei tifosi. Io nasco nella curva dell’Ascoli. Mi sono trovato subito in sintonia con loro ed essendo stato in curva so benissimo i sacrifici che fanno, soprattutto quando ci seguono in trasferta. Giocavo anche e soprattutto per loro, per ricambiare i loro sacrifici. Quando magari fai delle sconfitte o figuracce ne risentivo di più. Soprannome dello squalo? Mi è stato dato in Spagna quando ero in vacanza con degli amici, tra cui c’era De Angelis, che quest’anno ho ritrovato a Macerata. Ha portato fortuna perché ho fatto subito l’esultanza nel goal all’esordio con la Sammaurese. Da lì non ho più cambiato l’esultanza e credo che la continuerò a fare”.
Tifoseria biancorossa che ha manifestato tutta la propria delusione dopo la sconfitta di Chieti all’ultima giornata, negando il saluto alla squadra a fine partita ed esponendo poi uno striscione fuori dall’Helvia Recina-Pino Brizi:” Abbiamo preso goal alla fine. Non siamo riusciti a portare a casa almeno un punto che avrebbe reso la salvezza diversa”. Sulla stagione della Maceratese:” Potevamo sicuramente fare qualche punto in più per essere più sereni, ma abbiamo ottenuto la salvezza diretta. Nel girone di ritorno c’è stato sicuramente un calo di rendimento, ma dovuto anche il fatto di essere una squadra giovane e magari inesperta. Anche le diciotto sconfitte secondo me sono dovuto a un fattore di esperienza”.
Sul campionato:” Sono tornato con molto piacere nel girone F. La squadra che più mi ha impressionato è stata il Teramo. Ma non ho affrontato l’Ostiamare. La sorpresa dico il Notaresco che è arrivata in finale play-off quindi grandi meriti a loro. Poi conosco anche il secondo, Manuel Fioravanti, che ho avuto a Colli e quindi sono contento per lui, così come per Carpani, con cui ho giocato lo scorso anno ad Ascoli. Sono contento che sia in finale, ma speravo che poteva ottenere la promozione diretta perché ha disputato una stagione fantastica”. Un passaggio anche sull’Ascoli, sua ex squadra in vista dei play-off:” Ci danno per favoriti, ma quando è così non mi piace. L’Ascoli ha tutte le carte in regola per affrontarli bene. La storia però parla chiaro perché l’Ascoli ha avuto sempre grande difficoltà nei play-off. Bisogna volare bassi e rimanere focalizzati sull’obiettivo. So che non è facile perché sento tanti ragazzi con cui sono rimasto molto legato. Sanno benissimo però che devono fare”. In chiusura sul futuro:” È presto per parlarne, anche perché la società dovrà fare la sua valutazioni. Vedremo che succederà”
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