L’ex dg della Fermana retrocessa dalla D all’Eccellenza e le sue innumerevoli frasi poco azzeccate durante l’anno. Dalle “metastasi” a “saremo in pari al 30 giugno”, il suo top
Che fine ha fatto Federico Ruggeri? Desaparecidos l’ex direttore generale della Fermana, che per montare in sella ai canarini aveva fatto all in. E’ andata al contrario di bene, visto che dopo un anno l’assicuratore di Torre San Patrizio è sì diventato ds grazie ai corsi dell’Università di Macerata – facilmente accessibili… – ma al momento è nel suo ufficio a sottoscrivere polizze e basta.
Sono stati mesi di parole, parole, parole per “Ruggio”, coinvolto nell’agosto 2024 dal sindaco Paolo Calcinaro – ancora sconosciuti i motivi – e poi deperito assieme a tutto l’ambiente gialloblù retrocesso in Eccellenza. L’inesperto Ruggeri, che aveva appena appeso le scarpe al chiodo, sarà ricordato per alcune frasi choc che hanno segnato il primo viaggio oscuro della nuova carriera.
Si è presentato in modo horror quella volta in casetta rossa quando parlò di “metastasi” da asportare, in società mentre sedeva accanto ai membri della famiglia Simoni. Gaffe incalcolabile che non prometteva bene. Andando random, sono tante le uscite a vuoto di Federico, neanche avesse fatto il portiere – un tempo era terzino sinistro a cui piaceva spingere in fascia -. A dicembre dopo l’aperitivo con l’ex compagno Padovani – alla fine di Civitanovese 0-0 Fermana, canarini in zona retrocessione -, ebbe la bella idea di mostrare la foto sui social tutto sorridente neanche stesse per vincere il campionato. Forse meglio evitare se sei il dg di una squadra che sta prendendo sberle a destra e a manca. Noi mettemmo in risalto la considerazione e da “Ruggio” ecco minacce di denunce mai arrivate, anche perchè gli estremi non esistevano.

Lo stesso Ruggeri poco prima aveva esultato sempre sui social per il ritorno della squadra alla Cops – con tanto di repost dell’amico Calcinaro… -: “Torniamo a casa, il recupero di questa struttura segnerà la nostra rinascita”, una Cops che non aveva mai infatuato nessuno. Non è andata esattamente così. Un’altra promessa sfortunata, insomma, non dimenticando le primissime fatte nell’agosto scorso (“Tutti i fornitori verranno pagati”, il problema è che la maggior parte ancora attende…) e le ultime (“Al 30 giugno saremo in pari”, in realtà i calciatori non hanno mai percepito stipendi per 150mila euro complessivi).


Durante l’invernata Federico Ruggeri era convinto di “poter rendere onore al merito”, con le sue continue storie motivazionali che hanno finito per ritorcersi contro di lui.

E pensare che era iniziata così, con grande entusiasmo.

Un entusiasmo non supportato dai fatti. Al termine di tutto, incredibilmente, Federico Ruggeri ha anche partecipato a incontri per poter cedere la Fermana dei Simoni, solo che l’acquirente – di cui non è mai venuto fuori il nome – non ci è “cascato”. Impossibile comperare una società che per altri dieci anni dovrà pagare un totale di circa 700mila euro all’Inps. Poi è arrivata la Tibisco Consulting ad amministrare il club di Pippo, e Ruggeri ha pensato bene che fosse meglio defilarsi, nonostante le sue frasi ad effetto fossero oramai parte di una storia indelebile. Quale sarà il suo prossimo viaggio?
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