Cericola, numero clamoroso per stappare il derby: Didio grazia l’Ancona, Forgione nota lieta

Le pagelle della gara di Coppa vinta dai dorici sull’Atletico Ascoli, Zini raccoglie una giocata del compagno. Minicucci non brillante, bene Vechiarello

Ancona

MENGUCCI 6: Parate di rilievo non le deve compiere. Viene graziato da Didio in due circostanze

CECCARELLI 6: Controlla con attenzione la corsia sinistra (1′ st DE LUCA 6: Si propone con coraggio in fase offensiva)

PLINI 6: Ordinato dietro. Non rinuncia anche ad affondare quando ha l’occasione (28′ st CERICOLA 6,5: Entra e spacca la gara in positivo. Assolo personale splendido, Camilloni ubriaco di finte e saltato secco, poi suolata e tavola apparecchiata per Zini che ringrazia e fa 1 a 0)

BONACCORSI 6: Gara attenta e senza particolari sbavature (1′ st ROVINELLI 6: Fa il suo)

MIOLA 6: Bene in mezzo al campo, poi nella ripresa si sposta nel finale a fare il terzino sinistro e lo fa bene

PETITO 6: Con la fascia da capitano al braccio gioca una gara intelligente e di grande sostanza

PROROMO 5,5: Si vede poco in mezzo al campo. Fatica ad emergere contro Vechiarello e company

ATTASI 6,5: Vivace e intraprendente. Recupera alto diversi palloni. Conclude due volte in porta nel primo tempo, sfiorando per poco in entrambe le occasioni il bersaglio grosso. 2007 interessante (33′ st DI BIASIO sv)

MANCINO 5,5: La traversa colpita all’inizio sembra il preludio a un pomeriggio da protagonista e invece rimarrà l’unico spunto degna di una nota di una gara anonima dove si accende a sprazzi (21′ st PECCI 6: Forze fresche per il finale)

ZINI 7: È il match winner del pomeriggio Regala la qualificazione agli ottavi all’Ancona con il suo primo goal stagionale in maglia dorica. Nel complesso gara di grande sacrificio e applicazione

GUBELLINI 5,5: Appare un po’ fuori dal gioco. Qualche sponda e un tiro centrale nella ripresa. Troppo poco. Rimandato

All. MAURIZI 7: Nono risultato utile e settima gara di fila senza subire goal. Due su due in stagione contro l’Atletico Ascoli. Qualificazione agli ottavi centrata e buone risposte da tutti. La vince meritatamente anche con i cambi. Numeri importanti per un Ancona che non poteva arrivare meglio al derby di Macerata

****

Atletico Ascoli

GALBIATI 6: Nel primo tempo devia con le punta delle dita la conclusione di Attasi. Nulla può sul goal subito

CAMILLONI 5,5: Si fa saltare secco e troppo facilmente da Cericola in occasione del goal decisivo. Leggerezza che va a macchiare una discreta gara

MAZZARANI 6: Gioca una gara ordinata e solida, senza particolari sbavature

CARBONE 6: Controlla con attenzione e diligenza il lato destro dove Mancini e soci eccetto all’inizio di gara non gli creano grandi difficoltà

ANTONIAZZI 6: Attento dietro, qualche volta accompagna anche la manovra offensiva. Sufficiente

MURO 5,5: Perde qualche pallone di troppo. Si vede poco anche in fase di costruzione (1′ st COPPOLA 6: Più nel vivo del gioco rispetto al suo compagno)

VECHIARELLO 6,5: Oltre a essere il capitano è la mente di questo Atletico Ascoli. Tanti palloni giocati con lucidità e oculatezza. Lavora bene anche con il corpo vincendo tanti duelli fisici. Lotta e non molla di un centimetro (20′ st BUCCO 5,5: Non incide)

SARDO 6: Qualche fiammata sulla sinistra e quando si accende inventa sempre qualcosa. Si sacrifica molto anche in fase di non possesso (23′ st FELTRIN 6: Fa il suo in fase difensiva)

MINICUCCI 5,5: Non brillantissimo. Appare fuori dalla partita. Non lascia il segno (13′ st FORGIONE 6: La notizia più bella è sicuramente il suo ritorno in campo. Accompagna l’azione offensiva inserendosi spesso in area di rigore)

BELLONI 6: È uno dei più pericolosi nei piceni. Svaria sul fronte offensivo scambiandosi la posizione con Didio. Nel primo tempo sfiora la rete in due circostanze

DIDIO 5,5: Insieme a Belloni formano un tandem offensivo rapido e mobile. Pesa nella sua valutazione l’errore a tu per tu con Mengucci sullo 0 a 0 che poteva cambiare il match. Sfortunato nella ripresa quando colpisce il legno

All. SECCARDINI 6: Esce dalla Coppa ma a testa alta. La sua squadra mantiene la propria identità calcistica proponendo e creando diverse occasioni. Paga caro il poco cinismo e cattiveria sotto porta e una disattenzione difensiva

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