PLAYOFF PRIMA CATEGORIA – Nel Girone D il tecnico biancazzurro affronta il suo passato
Il Centobuchi, che milita nel girone D di Prima Categoria, si prepara per il playoff di sabato 23 maggio contro il Pagliare di mister Coccia. Ciabattoni racconta la sua scelta di lasciare il Pagliare dopo dieci anni: “Eravamo arrivati a un bivio. Quando mi è arrivata la proposta del Centobuchi, ho colto l’occasione, essendo una piazza con un passato in categorie importanti. Il sogno è tornare a quei livelli. Da quando sono qui, abbiamo cambiato alcune prospettive: abbiamo ringiovanito la rosa e perso pezzi da 90, come Iachini e De Marco, che la scorsa stagione hanno segnato 9-10 gol. Ma me piacciono le sfide, e ho cercato di amalgamare questo gruppo di giovani, inserendo 3-4 elementi più esperti. La mia esperienza è iniziata bene, sin dalle amichevoli, ma il calcio riserva sempre sorprese. Nelle prime dieci partite, siamo stati sfortunati e abbiamo perso punti in maniera incredibile”.
Dopo la pausa natalizia, la squadra ha avuto una svolta: “Siamo cresciuti, la fortuna ha iniziato a girare dalla nostra parte. Credo che nel girone di ritorno siamo la squadra che ha fatto più punti, una soddisfazione enorme che dimostra che il lavoro è stato fatto seriamente. I complimenti vanno ai ragazzi. Aggrapparci al secondo posto all’ultima giornata è stata una vittoria, un risultato inaspettato a gennaio”.
Mister Benito sottolinea che all’inizio della stagione era un obbligo entrare nei playoff, vista la giovane squadra e le ambizioni. Riguardo al campionato, afferma: “Non si vedeva un campionato così equilibrato e con una classifica così corta da anni. Oltre al Fermo, che era scappato, le altre squadre, compresa la nostra, ci siamo combattuti fino all’ultima giornata. Non c’è stato nulla di scontato e questo ci ha aiutato”.
Con l’avvicinarsi del playoff, abbiamo chiesto come sta gestendo la vigilia: “Ogni partita è a sé, soprattutto i playoff, che sono un campionato a parte. Saranno partite da dentro o fuori. Molto dipenderà dall’aspetto mentale e fisico, soprattutto con il caldo e la fine stagione. La stanchezza può farsi sentire, ma stiamo gestendo tutto con serenità. Abbiamo un obiettivo in testa e siamo decisi a giocarcelo fino alla morte. Il gruppo ha capito che deve crederci di più, essere lucido nei momenti importanti e spingere fino all’ultima goccia di sudore. Ho chiesto questo: bisogna mettercela tutta, e essere pronti a vincere e a perdere”.
Riguardo alla sua ex esperienza al Pagliare, che rincontrerà sabato: “Il Pagliare ha fatto benissimo fino a ora, e sono contentissimo per loro. Ho passato tanti anni lì, conosco i dirigenti e alcuni calciatori. Sarà una sfida con il mio passato, e ce la giocheremo contro una squadra che ha fatto molto bene, sarà un osso duro”. Infine, sugli obiettivi personali: “Nel calcio ho sempre dato tutto, sia come calciatore che ora come allenatore. Sono una persona ambiziosa e spero sempre di migliorarmi e di salire di categoria”.
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