Cento Giorni fuori controllo al liceo Da Vinci: caos e danni

Studenti del liceo Da Vinci a Jesi creano caos, danneggiano strutture e disturbano scuole vicine durante i Cento Giorni.

Studenti delle quinte e di altri istituti provocano disordine con uova, botti, auto danneggiate e disturbi nelle scuole vicine

Momenti di caos mai visti al liceo scientifico Da Vinci di Jesi, noto per essere una delle scuole superiori più serie e qualificate del territorio. Ieri, in occasione dei Cento Giorni all’esame di maturità, gli studenti delle quinte classi, supportati da ragazzi di altri istituti superiori, hanno trasformato i festeggiamenti in una giornata di disordine diffuso, coinvolgendo non solo la scuola ma anche il quartiere circostante.

Secondo quanto riportato, i liceali hanno completamente imbrattato vetrate e pareti della scuola con un fitto lancio di uova, interessando anche le strutture sportive appena ristrutturate a ridosso degli edifici scolastici. Nell’area dei campi sportivi e della pista di atletica sono stati esplosi decine di botti e razzi, creando confusione e caos. I danni non si sono limitati agli edifici: diverse auto parcheggiate nelle vicinanze hanno subito rigature agli sportelli, specchietti divelti e altri danneggiamenti. Dopo i festeggiamenti, gli addetti alle pulizie hanno raccolto circa settanta bottiglie vuote contenenti superalcolici.

Il disordine si è esteso anche alle scuole vicine: molti studenti hanno creato caos nella vicina scuola dell’infanzia, con diversi ragazzi che hanno avuto episodi di vomito e hanno disturbato anche una scuola elementare adiacente. Al caos hanno partecipato anche studenti dell’istituto Cuppari, presenti anche loro con comportamenti non pacifici.

Tra gli episodi più gravi, si segnala la morte di una gallina – tra le quattro/cinque portate dagli studenti – che era stata condotta nel parcheggio esterno della scuola e terrorizzata dai petardi

L’episodio ha suscitato preoccupazione e critiche per la mancanza di rispetto verso le strutture scolastiche e il quartiere. I festeggiamenti dei Cento Giorni, pensati come un momento di gioia prima dell’esame di maturità, si sono trasformati in una giornata di degrado e confusione, mettendo in luce comportamenti tutt’altro che maturi da parte dei ragazzi coinvolti.

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Author: redazione

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