Catena Zapata torna alle origini e porta il mondo del vino a Belforte del Chienti

Importante meeting internazionale della cantina argentina con origini marchigiane

Belforte del Chienti è salita simbolicamente sul tetto dell’enologia mondiale. La celebre cantina argentina Catena Zapata, tra le più rinomate e apprezzate a livello internazionale, ha scelto proprio il borgo maceratese per ospitare, ieri, un importante meeting aziendale con importatori provenienti da tutto il mondo.

Una decisione che non è casuale, ma che affonda le sue radici nella storia: la famiglia Catena, fondatrice e proprietaria della prestigiosa cantina nata nel 1902, ha infatti origini proprio a Belforte del Chienti. Un legame mai spezzato nonostante il successo raggiunto dall’altra parte dell’oceano. Basta visitare la tenuta Catena Zapata in Argentina per capire quanto questa connessione sia ancora viva: la visita guidata alla tenuta, infatti, inizia proprio da una immagine di Belforte del Chienti, da cui viene raccontata la storia della famiglia e la partenza – all’età di 15 anni – del bisnonno degli attuali proprietari verso l’America Latina. Al paese d’origine e alle Marche sono intitolate anche due delle loro bottiglie. Nei mesi scorsi i titolari della cantina hanno contattato il sindaco Alessio Vita, chiedendo la possibilità di realizzare il meeting proprio nel paese d’origine. Da qui l’organizzazione dell’evento che si è svolto ieri mattina all’interno dell’ex oratorio. A seguire, il pranzo aziendale in piazza Umberto I, sotto il loggiato del palazzo comunale, curato dal ristorante La Botte Piena, a base di eccellenze locali e vino rigorosamente Catena Zapata.

Un evento che rappresenta un grande orgoglio per Belforte del Chienti, non solo per l’importanza della cantina Catena Zapata, riconosciuta tra le eccellenze assolute del vino mondiale, ma anche per il messaggio che porta con sé. La famiglia, pur avendo costruito una storia di successo in Argentina, non ha mai dimenticato le proprie origini e ha continuato nel tempo a coltivare il rapporto con la comunità belfortese. Un legame che si era già manifestato negli anni passati, quando la famiglia Catena contribuì con una donazione alla realizzazione della Biblioteca Mario Ciocchetti. Ieri, grazie a questo meeting internazionale (per l’azienda erano presenti Laura e Adrianna Catena), Belforte del Chienti ha potuto vivere una giornata speciale, con l’attenzione del mondo del vino puntata su un piccolo paese che custodisce una storia capace di attraversare continenti e generazioni.

«Ospitare un meeting internazionale di una cantina prestigiosa come Catena Zapata – dice il sindaco Alessio Vita – significa portare il nostro paese sotto i riflettori del mondo. È un grande orgoglio sapere che una famiglia arrivata ai vertici dell’enologia mondiale non abbia mai dimenticato le proprie origini belfortesi. Questa è la dimostrazione che le radici contano e che Belforte resta nel cuore di chi è partito e ha costruito altrove il proprio futuro. Il fatto che Catena Zapata abbia scelto l’ex oratorio per il meeting e la nostra piazza rinnovata per un momento conviviale è un segnale importante. È il segno tangibile che i luoghi su cui Belforte del Chienti ha investito negli ultimi anni, recuperando spazi storici e valorizzando il centro, possono oggi accogliere iniziative di livello internazionale. Lavorare sulla bellezza e sulla qualità degli spazi pubblici non è solo un intervento urbano, ma un modo per dare al paese nuove opportunità e nuova visibilità».

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