PRIMA CATEGORIA D – Parla il presidente Roberto Rossetti, fratello di mister Gianluigi. Squadra più in forma del momento
La squadra più in forma nel girone D di Prima Categoria è sicuramente il Castignano che sabato scorso ha ottenuto tra le mura amiche la terza vittoria consecutiva superando all’inglese la Castoranese. Una vittoria importante che ha permesso ai Piceni di allungare sulla zona rossa e di portarsi addirittura-3 dalla zona play-off. Con il presidente Roberto Rossetti abbiamo analizzato il momento di forma che sta attraversando la sua squadra:” È sicuramente un buon momento. Questo è dovuto a diversi fattori, in primis che abbiamo recuperato diversi giocatori che erano fuori per infortunio e poi nella finestra invernale abbiamo inserito degli innesti di spessore come Veccia, Picone e Crescenzi ex Monticelli. Sono tre ragazzi che hanno alzato la qualità in una rosa già buona. Il nostro obiettivo è raggiungere il prima possibile la salvezza. Non dobbiamo rilassarci, anche perché nelle prossime cinque abbiamo delle partite dure contro Real Montalto e Capodarco in trasferta e contro Salvano e Cuprense in casa. Sabato è stata una bella vittoria contro una squadra importante come la Castoranese. Siamo stati quadrati, subendo poco. Abbiamo fatto una bella prestazione”.
Dopo una stagione da protagonista, con un secondo posto nel girone H dietro solo al Maltignano e lo spareggio perso contro il Salvano per salire di categoria alla fine tramite ripescaggio, il Castignano quest’estate ha potuto festeggiare il ritorno in Prima Categoria a distanza di due anni: “Abbiamo saputo del ripescaggio ad agosto e quindi non è stato facile trovare dei giocatori. Abbiamo fatto degli acquisti importanti e nel mercato di riparazione abbiamo completato la rosa anche numericamente. La Prima Categoria è una categoria che abbiamo fatto per tanti anni. Poi dopo l’anno in Promozione c’è stato questo passaggio a vuoto delle due retrocessioni di fila e dopo due anni in Seconda Categoria siamo tornati. Mi auspico che il Castignano possa rimanere in Prima Categoria. Siamo ripartiti l’anno scorso con un percorso di ringiovanimento. In estate abbiamo confermato mister Gianluigi Rossetti (ndr curiosità: è il fratello del presidente) e grande parte dei ragazzi che hanno fatto bene l’anno scorso. Poi abbiamo inserito degli elementi di qualità. Il problema è che fino a qualche settimana eravamo solo in dodici-tredici. Ora siamo 24 e così anche il mister ha più possibilità di scelta, trovandosi in difficoltà nel fare la formazione”.
Nonostante sia una piccola realtà, Castignano ha grande seguito e tradizione e cinque anni fa, per la prima volta nella sua storia ha toccato l’apice partecipando a uno storico campionato di Promozione. Inoltre, la società biancorossa vanta anche un settore giovanile sempre più in crescita: ” Siamo un piccolo paese di 2500 anime. Vogliamo stabilizzarci e trovare continuità a livello societario. Per quanto riguarda il settore giovanile non abbiamo la juniores e gli allievi, ma dai giovanissimi fino ai più piccoli le abbiamo tutte. Abbiamo organizzato anche delle attività di psicomotricità per i più piccoli. Cerchiamo di fare un’attività sociale anche per i ragazzi. Ora una nostra ragazza, Nicole Rossi, è stata selezionata per la selezione al Centro Federale Territoriale Marche e Abruzzo con l’Under 15 femminile sotto età. Poi abbiamo Gianluca Faini che è stato convocato per andare con la selezione Under 15 del Centro Federale Territoriale Marche. Per noi sono soddisfazioni ed è importante. Inoltre negli ultimi due anni abbiamo acquisito due livello di scuola calcio”.
In chiusura: ” All’andata con il Real Montalto è stata una partita particolare. Eravamo contanti, i ragazzi hanno capito il momento e hanno dato il massimo riuscendo a ottenere una vittoria. Rispetto alla Seconda ho visto un campionato con squadre più organizzate e attrezzate. AFC Fermo, Real Montalto e Cuprense hanno squadre forti. Dico anche il Capodarco che è una bella squadra, che gioca bene e ha un attaccante forte come Sakho che non mi spiego come non faccia a giocare in categorie superiori. La candidata a salire per me è la Cuprense. Ma il campionato è davvero equilibrato e tutto può succedere perché c’ancora molto da giocare e ci sono tanti scontri diretti. Poi si sa, il girone di ritorno è un campionato a parte. Futuro? L’anno in Promozione ci siamo trovati ad affrontare squadre come Maceratese, Civitanovese, Trodica e Chiesanuova. Non è stato facile e abbiamo pagato lo scotto. Vogliamo stabilizzarci e crescere sia da un punto di vista tecnico sia come settore giovanile. Poi con qualche innesto mirato si può fare un campionato di vertice, perché non sempre chi spende più vince. E noi ne siamo l’esempio, perché l’anno che siamo andati in Promozione non eravamo i più forti, ma avevamo un gruppo fantastico e unito”
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