ECCELLENZA – Il preparatore atletico Quintili fa il punto: “Non è semplice mantenere la stessa intensità se all’orizzonte non c’è una partita”
Il Covid e le rispettive quarantene fiduciarie negli ultimi tempi hanno decimato e non poco il gruppo del Valdichienti Ponte che via via si sta ritrovando. Oggi la squadra riparte con gli allenamenti e un nuovo giro di tamponi. Una situazione che coinvolge un po’ tutto il panorama calcistico regionale e non solo.
Dall’arrivo di Bolzan la squadra ha invertito in maniera esponenziale il proprio trend, tanto che con il tecnico argentino il Valdichienti ancora non ha perso nemmeno una partita. Uno step in avanti di cui è testimone in prima linea Nicola Quintili, colui che gestisce in maniera maniacale la condizione fisica di ogni singolo giocatore. “Indubbiamente qualcosa è cambiato, anche da un punto di vista dell’intensità nel corso degli allenamenti. Un qualcosa di cui i ragazzi ne hanno beneficiato. Al momento la strada intrapresa con mister Bolzan è quella giusta e l’obiettivo è proseguire in quella direzione. Poi lui è un uomo molto schietto e diretto, questo facilita e consolida di gran lunga il rapporto tra sé e noi membri dello staff tecnico”.
Sulla quella “strada giusta” di cui parlava Quintili, di mezzo ci si è messo il Covid che non solo ha scalfito un po’ il gruppo verdefluo, ma ha costretto i massimi vertici calcistici regionali allo slittamento del campionato, stravolgendo di conseguenza tutto il lavoro che lo stesso preparatore atletico aveva programmato. “Purtroppo è un momento di difficoltà per chiunque. Dal canto nostro stiamo adottando la stessa metodologia di lavoro che abbiamo sempre avuto. Logicamente l’obiettivo attuale è quello di arrivare nella miglior condizione possibile al 23 gennaio, ma se le voci su un ulteriore slittamento dovessero essere vere bisognerà rivedere qualcosa. La sfida più grande – conclude Quintili – è mantenere sempre alto il livello di attenzione e concentrazione, non è semplice avere la stessa intensità di lavoro se all’orizzonte non c’è una partita. Ma l’obiettivo è questo”.
Covid a parte, segnali incoraggianti arrivano dai lungodegenti che ormai sono fermi da un po’. Su tutti c’è l’attaccante Federico Palmieri, alle prese con una pubalgia che ormai lo attanaglia da un paio di mesi, sembra stia tornando al cento per cento. Forse anche questa pausa forzata del campionato gli sta permettendo di perdere meno partite possibili. Migliorano anche le condizioni di Guercio, infortunatosi all’esordio in maglia verdefluo dopo pochissimi minuti e soprattutto Trillini che ha avuto un inizio di stagione travagliato dove ha forzato più e più volte la sua presenza in campo.
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