Carnevali sicuro in uscita, Cingolani spreca l’occasione: Marozzi leader difensivo

Pagelle Casette Verdini – Elpidiense

di Lorenzo Accattoli

CASETTE VERDINI
CARNEVALI: 7. Sicuro in uscita, non deve compiere parate particolari, ma salva la squadra intuendo e parando il calcio di rigore di Cingolani.
TRINETTA: 6,5. Spinge sulla destra, e assicura efficacia difensiva con chiusure e diagonali puntuali.
MOSCHETTA: 6. Preciso negli anticipi di testa, talvolta lancia in avanti e sostiene la manovra.
DONNARI: 6,5. Deciso nei contrasti e nei duelli in area, non commettere errori di posizionamento.
TELLONI: 6. Concede qualcosa a De Carolis dalla sua parte, ma riesce a chiuderlo in tempo.
MORETTINI: 5,5. Tenta di innescare i suoi in ripartenza, ma viene arginato bene e non crea pericoli.
CAMPANA: 6,5. Imposta l’azione, protegge la retroguardia, e offre qualche buon pallone su calcio da fermo.
TIDIANE: 5. Spezza le trame avversarie e recupera alcuni palloni. Pessimo il suo intervento su Biondi, che gli costa il rigore contro e l’espulsione.
ROMANKSKI: 6. Si spende in ripiegamento, aiutando a centrocampo e facendo ripartire la squadra, ma in avanti inventa poco.
MBAMA: 5,5. Viene incontro e attacca bene la profondità, ma i difensori avversari non gli concedono conclusioni verso la porta.
EZZAITOUNI: 6. Si rende protagonista di alcune percussioni e incursioni sulla sinistra, da dove va anche al tiro, ma va a sbattere contro Berrettoni.
SUBENTRATI
CIURLANTI: 6,5. Offre un’ottima spinta sulla fascia sinistra, andando anche alla conclusione.
DELFINO: 6. Parte da dietro e prova a far male in inserimento, ma non ci riesce.
GENTILUCCI: 6. È protagonista di qualche discreto affondo sulla destra, venendo però ben limitato.
CACCIAMANI: 6. Aggiunge maggior vivacità offensiva e ha un’occasione per segnare, ma invano.
ALLENATORE
Roberto Lattanzi: 5,5. Pari agrodolce per il Casette Verdini, che nella prima parte del match prova ad andare in vantaggio, mentre nell’ultimo quarto d’ora rischia di rimediare il secondo KO consecutivo, sventato dalla parata di Carnevali su Cingolani. L’avversario era una squadra con le spalle al muro, ma la sensazione è quella di un’occasione persa dagli amaranto per dare un segnale necessario a risalire dalla zona playout.


ELPIDIENSE CASCINARE
DOELLO: 6. Affidabile nelle uscite, respinge senza sbavature le poche conclusioni che gli arrivano.
BERRETTONI: 6,5. Sempre attento ad arginare Ezzaitouni dal suo lato, concedendogli pochissimo.
MAROZZI: 7. Da leader difensivo gioca una gara quasi perfetta in marcatura su Mbama, dimostrando solidità nei contrati e puntualità negli anticipi.
MANCINI: 6. Commette un paio di distrazioni, ma riesce a chiudere lasciando pochi varchi.
DE CAROLIS: 6,5. Spinge per tutta la gara sulla destra, offrendo frequenti cross e sovrapposizioni.
TERRAMOCCIA: 6. Duella a centrocampo, aiuta lo sviluppo del gioco, e tira una volta in porta.
DOCI: 6,5. Abile nel coprire la sua difesa, costruisce l’azione con lanci precisi e cambi di campo.
BIONDI: 6,5. Conduce gli assalti dei suoi, inserendosi in ripartenza e concludendo un paio di volte verso porta.
D’ANGELO: 6. Tanta intensità e corsa a tutta fascia, dove è un po’ impreciso in avanti, ma sempre puntuale in ripiegamento.
ANTOLINI: 5,5. Lotta con forza contro la difesa amaranto, proponendosi in profondità, ma riesce a produrre solo un destro terminato fuori.
CINGOLANI: 5,5. Svaria molto, creando insidie a partire da sinistra. Si fa parare il rigore del possibile 0-1, e nel recupero ha un’altra occasione che non sfrutta.
SUBENTRATI
MURATI: 6. Aggiunge forze fresche in area di rigore, non avendo però chances per segnare.
CELLINI: 6. Fornisce maggiore fisicità nei contrasti a centrocampo e sostegno sui palloni alti.
AMADIO: SV. Entra in pieno recupero, non ha tempo di far registrare niente di rilevante.
ALLENATORE
Andrea Silenzi: 6. Primo pareggio per mister Silenzi, che da quando siede sulla panchina dell’Elpidiense ha ottenuto punti solo nelle gare in trasferta. Una sfida affrontata in maniera coerente con la propria situazione, concedendo poco in difesa e provando a sfruttare le fasce e gli spunti di Biondi per pungere in contropiede. Il rammarico intorno al rigore fallito è molto, perché condanna il Cascinare a rimanere sul fondo dalla classifica. Il punto ottenuto non rende onore alla partita di carattere dei fermani, per i quali la corsa salvezza resta molto complessa.

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