PROMOZIONE – Il portiere capolista in Promozione B parla della sua nuova avventura, per adesso parecchio soddisfacente
Con la vittoria di sabato scorso in casa contro l’Atletico Azzurra Colli, la seconda consecutiva per uno a zero e sempre grazie a un goal di Ogievba, il Casette Verdini del presidente Paolo Pasquali ha toccato il punto più alto della sua storia, issandosi in vetta al Girone B di Promozione. La nuova capolista guarderà tutti dall’alto per tutta la settimana in virtù del risultato del match di Trodica che ha visto gli uomini di Buratti fermati sul pari dall’Aurora Treia.
Tra i protagonisti di questo grande inizio di stagione in casa amaranto c’è il portiere Gioele Carnevali che sabato ha mantenuto la porta inviolata per la sesta gara di fila, a confermare il Casette Verdini come miglior difesa del torneo con solo tre reti incassate. E proprio con il portierone amaranto abbiamo fatto un passo indietro allo scorso weekend: “Essere riusciti a portare a casa i tre punti contro una delle squadre più forti del girone e costruita per le posizioni di vertice, per noi è motivo di orgoglio. Allunghiamo la striscia positiva che ci dà consapevolezza che il percorso intrapreso è quello giusto. Personalmente aver fatto una buona prestazione è la ciliegina sulla torta. Classifica e statistiche al momento sono cose che cerchiamo di non guardare, anche se ci gratificano“. Dopo sei stagioni a difendere la porta del Chiesanuova, con cui ha raggiunto l’Eccellenza quest’estate, l’esperto portiere ha deciso di scendere di categoria e sposare l’ambizioso progetto della società amaranto: “A Chiesanuova ho lasciato il cuore. Mi hanno trattato come un figlio per sei anni e non smetterò mai di ringraziarli. L’Eccelenza ha un impegno importante che non riuscivo più a conciliare con gli impegni quotidiani. Casette Verdini mi ha dato la possibilità di trovare quello che cercavo. Lo staff, la voglia di migliorare ogni anno e l’organizzazione di questa società di oltre 50 anni hanno fatto pendere l’ago della bilancia. A distanza di quattro mesi posso essere solo contento della decisione presa, anche su consiglio di patron Bonvecchi”.
Un ambiente sano e familiare quello di Casette Verdini, che ha molte similitudini con quello di Chiesanuova, soprattutto per quanto concerne la presenza di un gruppo squadra coeso e affiatato che alla lunga può fare la differenza: “Quando sono andato via da Chiesanuova ho cercato un ambiente simile. Ambizioso e con persone che vivono questo sport con passione. Lavorare in un ambiente con queste caratteristiche permette di fare bene, come è stato nella mia precedente esperienza. Sono arrivato in punta di piedi, in una squadra con molti elementi di spessore e con uomini prima che calciatori che mi hanno accolto benissimo. Per esperienza posso dire che questi ambienti fanno la differenza sia nei momenti difficili che in quelli belli”. Sabato per il Casette Verdini si prospetta il secondo impegno casalingo consecutivo contro un Montegiorgio che sta vivendo un ottimo momento di forma: “È normale e anche giusto che in questo momento siamo sotto la lente di ingrandimento. Quando si gioca contro una squadra prima in classifica si triplica l’impegno e l’attenzione. Ci aspetterà sicuramente una battaglia contro un Montegiorgio che oltre ad essere una società che è stata sempre in categorie superiori, ha una squadra organizzata che sta facendo bene. Quello che abbiamo fatto fin ad ora non basta più”.
Per quanto riguarda il campionato: “Non esistono partite facili. Tra campionato e coppa abbiamo incontrato quasi tutte le formazioni. È innegabile che Trodica, Aurora Treia e Azzurra Colli, in seguito al mercato, siano partite con l’obiettivo di un campionato di vertice. Per il resto sono tutte sullo stesso livello. Immagino che la differenza tra i punti per i playoff e playout sarà molto poca”. Infine, per chiudere: ” L’obiettivo personale è quello di stare bene fisicamente per poter aiutare la squadra e regalare alla società e a chi ci segue gioie come quella di sabato scorso. Il resto verrà di conseguenza. Il Casette Verdini Verdini può essere un nuovo Chiesanuova? Quella stagione fu incredibile e difficilmente replicabile. Anche quell’anno avevamo fatto sei partite di fila senza prendere goal. Alla fine furono venti i cleen-sheet. Questa è l’unica similitudine che mi viene in mente”.
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