Sta vedendo la luce in fondo al tunnel l’Appignanese che nell’ultimo mese ha svoltato inanellando cinque risultati utili. L’ultimo in ordine nel turno pre-pasquale con i mobilieri che con una grande prova di forza si sono imposti al Monaldi di Porto Recanati dove in stagione fino a quel momento l’Adriatica Porto Recanati non aveva mai perso, ottenendo tre punti pesantissimi, non solo eventualmente in chiave griglia play-out ma anche in chiave salvezza diretta, ora distante sei punti. Pura utopia se si pensava solo un mese fa. Protagonista del pomeriggio in casa Appignanese l’attaccante Andrea Capenti che nel 4 a 1 finale ha siglato la sua seconda doppietta di fila che gli ha permesso di superare la doppia cifra in stagione per il quarto anno consecutivo: “Questa vittoria ci consente di lavorare con le sensazioni giuste in questa sosta. La partita è stata preparata molto bene da mister Ortolani che ci ha dato indicazioni precise e informazioni mirate di cosa dovevamo fare in campo e quali erano i punti di forza dell’avversario. È una vittoria importante in funzione anche di quelle che saranno le prossime partite. Personalmente sono contento di aver raggiunto la doppia cifra per il quarto anno consecutivo, poiché sono nato centrocampista e solo in un secondo momento sono passato a ricoprire il ruolo di attaccante“. Dopo aver centrato una storica promozione lo scorso anno con il Borgo Mogliano, l’estate scorsa il forte attaccante ha deciso di rimanere in Prima Categoria, sposando l’ambizioso progetto della società del presidente Camilletti: “Prima della fine della scorsa stagione il Borgo Mogliano mi aveva chiesto se fossi rimasto proseguendo il percorso con mister Eleuteri e il suo staff. Poi ho preso in valutazione di fare un campionato di vertice e per questo ho accettato di unirmi alla causa dell’Appignanese, muovendomi così con il gruppo di compagni del Borgo Mogliano con cui abbiamo vinto l’anno precedente. Così però non è stato per tante difficoltà”. Dopo l’amara retrocessione lo scorso anno dalla Promozione, la società biancoazzurra era partita per fare un campionato di vertice, ma strada facendo ha incontrato tante difficoltà che li ha fatti precipitare in classifica, nonostante anche il doppio avvicendamento in panchina. Ora, con al timone Angelo Ortolani, subentrato a Graziano Garagliano, l’Appignanese sembra aver trovato la giusta quadra: “È vero, eravamo partiti per disputare un campionato di vertice. Poi così non è stato per tanti motivi. Le cose non sono andate come speravamo e ne hanno pagato le conseguenze due tecnici e alcuni miei compagni. Questo mi dispiace. Ora però pensiamo al presente”. Appignanese che ha cambiato marcia anche nel reparto offensivo con nove goal messi a referto e solo tre incassati nelle ultime cinque uscite. È arrivato Wali che oltre a essere un bravo ragazzo è una forza della natura in campo. Ci serviva un giocatore come lui. Purtroppo nelle precedenti gare abbiamo avuto degli infortuni sia io che Sfrappini. Daremo il massimo per aiutare la squadra”.
Dopo la sosta per l’Appignanese ci sarà la sfida casalinga contro un Santa Maria Apparente a un passo dalla tranquillità. Poi il calendario per i mobilieri pone in fila le sfida contro Montegiorgio, San Claudio e la capolista Folgore Castelraimondo e infine chiusura in casa contro il Montemilone Pollenza: “La sosta è arrivata nel nostro miglior momento e questo non ci voleva. Le partite dopo un periodo di stop non sono mai facili. Però ci prendiamo questo momento per ricaricare le energie e preparaci al meglio per le prossime finali che ci attendono. Il Santa Maria Apparente è una squadra coesa e tenace. Dovremo fare una gara perfetta, poi vedremo il verdetto del campo”. In chiusura: “L’obiettivo è la salvezza. Finché la matematica non ci dirà come sarà raggiungibile non faremo calcoli. Bisogna ragionare gara per gara ed essere uniti e focalizzati sull’obiettivo. A livello personale avevo l’obiettivo di fare un campionato di vertice e aiutare la squadra a vincere. Ora i piani sono cambiati, ma la permanenza in categoria e un obiettivo importante da raggiungere“.
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