Carenze organizzative e di personale
La situazione non è più sostenibile, la misura è colma. Le lunghe code fuori dagli Uffici postali rappresentano solo la punta dell’iceberg. Sotto, o meglio dietro, il caos regna sovrano tra carenze organizzative e di personale. La mano destra non conosce cosa fa la sinistra, sembra una frase fatta e stantia ma di fatto rappresenta quello che sta accadendo ai vari livelli manageriali in un’Azienda sempre più centralizzata in Macro Aree, dal punto di vista gestionale e decisionale, sempre più scollegata e lontana dalle reali necessità del territorio. Poste Italiane Spa, la più grande azienda di servizi in Italia, nel territorio marchigiano sembra più orientata a risparmiare sui costi delle “Risorse Umane” per dare risposte agli “azionisti”, invece di garantire servizi alla cittadinanza.
Il combinato disposto tra pensionamenti e contagi Covid hanno ridotto al lumicino il personale, sempre più frequentemente costretto a subire pressioni dai propri “capi” e prolungare il proprio turno di lavoro. Nonostante i ripetuti episodi di aggressione verbale e fisica da parte dell’utenza, ogni giorno gli operatori allo sportello si prodigano per garantire quei servizi che, ancora oggi, per la fascia più debole del Paese come pensionati e meno abbienti, rimangono ancora indispensabili ed “essenziali”.
Non va meglio nel settore recapito e logistica-smistamento dove il ricorso ai contratti a tempo determinato è in continuo aumento, fino al 30% e oltre rispetto al personale stabile, con tutto ciò che comporta in tema di precarietà di lavoro e garanzia di tutele. Proprio in merito a queste ultime vengono segnalati alla Uil Poste comportamenti difformi dai dettati contrattuali, messi in atto da alcuni responsabili aziendali. Il perdurare dell’attuale stato di criticità che investe trasversalmente i vari settori di Poste Italiane nella regione Marche, con conseguenze che incidono negativamente sulla dignità del lavoro di chi vi opera e pregiudicano la qualità dei servizi alla cittadinanza, vedrà inevitabilmente la Uil poste delle Marche impegnata a mettere in atto tutte le necessarie iniziative di mobilitazione della categoria.
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