Le pagelle di Appignanese-Matelica
Pagelle Appignanese
PETTINARI 7: Non deve compiere grandi parate nell’arco dei novanta minuti, anche se è provvidenziale in due occasioni a salvare la propria porta sui due tentativi di testa di Iori
PICCHIO 7: Presidia con grande attenzione e diligenza la sua fascia di appartenenza non correndo mai grandi pericoli
GESUELLI 7: Dalla sua parte ha un cliente tutt’altro che semplice come D’Errico, ma lui se la cava egregiamente, non facendosi mai saltare e non concedendo nulla
FAGIANI 7: Meriterebbe un voto in più per la grande prestazione offerta, ma la macchia con il brutto intervento su Stroppa che gli costa l’espulsione che lascia i suoi in dieci per l’ultima mezz’ora. Per il resto decide la gara arrivando puntuale in scivolata all’appuntamento con il goal sul traversone basso di Raponi
ARGALIA 7: Anche per lui prova simile ai suoi compagni di reparto. Non concede nulla ai suoi avversari, risultando sempre attento e deciso negli interventi e nelle chiusure, anche dal punto di vista del gioco aereo
TARQUINI 6,5: Prova di grande quantità in mezzo al campo per il centrocampista biancoazzurro che lotta con grande grinta e ardore su ogni pallone, senza mai risparmiarsi
GAGLIARDINI.NICOLA 7: Giganteggia a centrocampo il capitano dei biancoazzurri che risulta sempre molto aggressivo recuperando un’infinità di palloni che gestisce sempre con grande precisione e lucidità. Prezioso anche in fase di interdizione davanti alla difesa nel chiudere le linee di passaggio a Paradisi e soci
CARBONI 6,5: Disputa una prova di grande sacrificio e generosità sull’out di sinistra, dove riesce anche a creare qualche grattacapo alla retroguardia ospite grazie alla sua qualità e forza fisica nello strappare in campo aperto
LASKU 6: Dopo la rete decisiva di settimana scorsa, torna titolare dal primo minuto contro la sua ex squadra. Mette in campo grande agonismo e dinamismo in entrambi le fasi, disputando una prova più che sufficiente (18 st PIERANTONELLI 6: Aiuta i suoi compagni nella parte finale di gara)
PISTELLI 6,5: È sempre bravo a prendere posizione e a fare il cosiddetto lavoro sporco da prima punta spalle alla porta. Nella ripresa si divora la rete del raddoppio facendosi ipnotizzare da Ginestra(37 st GIAMPAOLI sv)
RAPONI 6,5: Abile a raccogliere la respinta di Ginestra, serve a Fagiani l’assist per il goal partita. Anche lui, come Pistelli, disputa una prova di grande generosità, applicazione e dispendio fisico (24 st ZITTI 6: Svolge il compito affidatogli in fase difensiva non rinunciando a proporsi in quella offensiva)
All. CANTATORE 8: Se due mesi fa qualcuno avesse detto che l’Appignanese batteva il Matelica e sarebbe andato alla sosta prima di Pasqua a meno due lunghezze dalla salvezza diretta, non ci avrebbe creduto neanche il più degli ottimisti. E invece è realtà e grandi meriti sono i suoi di questa che è il principale artefice di questa cavalcata dove con il lavoro ha saputo trasformare una squadra data per spacciata pochi mesi fa da molti. I suoi giocano una gara aggressiva, di carattere e cuore, imbrigliando il Matelica e rischiando il minimo sindacale in fase difensiva anche nella ripresa, dove, nonostante l’inferiorità numerica, i mobilieri si difendono con grande compattezza fino al triplice fischio
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Pagelle Matelica
GINESTRA 6: Nel secondo tempo tiene galla i suoi superandosi con una grande parata in uscita su Pistelli. Nel finale gioca avanzato quasi sulla linea di centrocampo prendendosi qualche rischio
GOBBI 6: Presidia con attenzione e diligenza la sua fascia di appartenenza non rinunciando anche ad affacciarsi in avanti
ZAPPASODI 6: Anche lui, come Gobbi sull’altra fascia, contiene bene i pericoli che arrivano dalla sua parte. Mette dentro diversi cross interessanti, non sfruttati sempre al meglio dai suoi compagni
LAPI 5,5: Come il resto della retroguardia ha qualche responsabilità in occasione del goal vittoria, dove si fa sorprendere sul cross di Picchio e poi sullo sviluppo dell’azione. Nel finale sfiora la rete del pari, ma il suo colpo di testa si perde di poco alto
FERRETTI 5,5: Anche per lui prova simile al suo compagno di reparto. Si fa anticipare sul tempo da Fagiani in occasione del goal. Per il resto è poco preciso anche in fase di impostazione dove sbaglia tanto
AQUILA 6: Il capitano è il faro del centrocampo del Matelica e non a caso gestisce una miriade di palloni in modo lucido e intelligente. Si fa notare con qualche buona chiusura anche in fase difensiva
STROPPA 6: Mezzo voto in più perché provoca l’espulsione di Fagiani dopo una bella giocata personale. Per il resto si vede davvero poco cercato poco anche dai suoi compagni(23 st GASHI 5,5: Non riesce a incidere nella gara)
PARADISI 5,5: Nel primo tempo soffre maledettamente l’aggressività a uomo di Gagliardini e soci che non gli lasciano modo di ragionare con tranquillità e di conseguenza sbaglia molti passaggi non da lui. Cresce nella ripresa come il resto della sua squadra, ma senza riuscire a incidere particolarmente se non dalla battuta dei calci da fermo
JACHETTA 5: Prova opaca per l’esterno offensivo biancorosso che fatica a entrare in partita e a trovare gli spunti per rendersi pericoloso. Esce nella ripresa acciaccato toccandosi il ginocchio (8 st MERLI 6: Svolge il suo compito senza strafare eccessivamente)
D’ERRICO 5,5: Viene ben controllato da Gesuelli e compagni che non gli lasciano spazio per sprigionare la sua qualità. Si rende pericoloso solo con una conclusione bloccata in due tempi da Pettinari. Troppo poco, ci si aspettava qualcosa in più da lui
IORI 6: È il più pericoloso del Matelica, seppur la retroguardia locale gli si francobolla addosso concedendogli il minimo, ma lui riesce lo stesso a ritagliarsi lo spazio per rendersi minaccioso. In due occasioni i suoi due colpi di testa vengono respinti da un attento Pettinari. Sul finale di gara ha una grande opportunità per pareggiare, ma dopo il liscio di Argalia da posizione più che favorevole calcia clamorosamente alto sopra la traversa per la sua disperazione
All. PASSARINI 5,5: Dopo diciassette risultati utili consecutivi arriva la prima battuta d’arresto della sua gestione con il Matelica che riassapora il gusto amaro della sconfitta, ma che non compromette la vittoria finale del campionato, con i festeggiamenti rinviati a dopo la sosta. La sua squadra paga una giornata poco brillante dove nel primo tempo non riesce a esprimere il proprio gioco soffrendo l’aggressività dell’Appignanese, mentre nel secondo tempo entra con un altro piglio, ma la capolista, nonostante la superiorità numerica, si dimostra poco lucidi e incisiva negli ultimi metri, fallendo le poche occasioni a favore per pareggiare i conti
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