L’annuncio del segretario della Lega, Aldo Alessandrini. Parlano Pierfrancesco Castiglioni ed Anna Menghi. La discesa in campo del dottor Marco Sigona: “Ho un pensiero stupendo per Macerata: rigenerazione non come grazia ricevuta ma col contributo di tutti”. Mattia Orioli candidato in pectore per il Terzo Polo.

Se telefonando….parole di Maurizio Costanzo, voce di Mina Mazzini. Un brano famoso che ha superato il lungo trascorrere degli anni sull’onda di un’emozione che presto declina. Il telefono spesso ed attivamente si trova sullo scenario delle storie che contano… una sola notte d’estate. Come quella del rapporto del Capoluogo con il sindaco venuto dall’Alto Maceratese fortemente scelto il 24 settembre 2020 nonostante l’originaria desistenza di Lui. Per Sandro Mecenate e main sponsor fino ad allora c’era infatti pronto ed accettato una poltrona da consigliere regionale. L’intero centrodestra del capoluogo compatto ai suoi piedi non era stato sufficiente a farlo capitolare. Resisteva di Parcaroli il Gran Rifiuto.
Gli telefonai e mi parve di capire che gradito sarebbe stato da Lui una richiesta oltre i meri confini marchigiani. Venne dall’allora Capitano Salvini. Maturarono sul filo del telefono in un amen emozione e ‘si’. Chi scrive ebbe l’esclusiva della notizia riferita un’oretta dopo ai Giardini Diaz nel corso di una conferenza stampa, all’avv. Ricotta dato fino a quel momento alla stregua di Maramaldo rispetto all’avv. Marchiori. Anche in quel caso, ai Giardini, ecco un’emozione (improvviso e presago pallore del volto di Narciso) e la dichiarazione: “Meglio cosi’, non mi piaceva vincere facile…”.
A distanza di oltre 5 anni da quel 24 settembre -data a pensarci bene quasi fatidica- non si respira piu’ quell’attesa messianica del rito di Accettazione da parte dell’Uomo del Destino del Centrodestra. Nessuno nella coalizione si aspetta oggi una nuova Porta Pia con qualche giorno in piu’ rispetto alla Storia oppure aria di rinnovamento. Tuttalpiu’ palpabile a Palazzo circola attesa cortese: un atto dovuto e rassegnato (poulains scalpitano forse vanamente nelle scuderie di FdI, FI e Udc) nei confronti del sindaco che ha riportato il Centrodestra al Governo cittadino dopo la Primavera breve ed illusoria di Anna Menghi piu’ di 20 anni fa. Intendiamoci: Parcaroli -che male non ha fatto in questi anni (“va aiutato” Anna dixit)- ha dovuto vivere momenti molto piu’ difficili ed equivoci di questo ed e’ ragionevole che prenda tempo. Che chieda cioe’ garanzie ai due ‘Libertadores’ Francesco -nel nome di Giorgia, Acquaroli visto domenica scorsa alle esequie di Paola Pettinari- Matteo -Salvini…piange il telefono.
Niente piu’ fuoco amico, please. Mano libera per le nomine di giunta in caso di vittoria peraltro non scontata con Tittarelli ad portas! Vae victis! Non si faranno prigionieri et cetera et cetera!
Sia detto infine sottovoce eppure a chiare lettere: le fonti -le stesse risultate sicure di 5 anni fa e tanto prima ancora- offrono al vostro cronista l’anticipazione secondo cui la candidatura Parcaroli (caso mattatoio felicemente alle spalle) sara’ della partita.
La fumata e’ assolutamente prevista dopodomani.
Lo annuncia il segretario della Lega, Aldo Alessandrini notoriamente non vicinissimo al primo cittadino:
Avvocato, Parcaroli accettera’ a correre per il bis?
“Non lo so davvero Ce lo dice venerdi 27″.
-Davanti a tutta la coalizione?
Nessuna risposta.
Anna Menghi: “Io non so nientel”.
Sulla stessa linea il capogruppo FdI, Pierfrancesco Castiglioni: “Parcaroli candidato? Non lo so, aspettiamo tutti'”.
Naturalmente ironico Marco Sigona ai blocchi di partenza per Officina delle Idee per Macerata per gli auspici, tra gli altri, di Paolo Micozzi e Flavio Corradini “Si alzera’ un fil di fumo, giusto un fil di fumo. Niente di piu'”.
Il direttore di Dermatologia all’Ospedale- medico della Stagione lirica dai tempi di Orazi- scende in campo forte del quasi 4% (un consigliere eletto) conseguito nella pur grave sconfitta del Centrosinistra nel 2020 dalla sua lista ‘Macerata Rinnova’. “Ho un pensiero stupendo per la citta’ -dichiara Marco- una rigenerazione non ‘sub specie’ di grazia ricevuta come la pensa il Pd and Co. attraverso programmi a priori, ma che nasce dal confronto con le categorie, le associazioni e la voglia di esserci, mettersi in gioco. In una parola: con la gente. C’e’ voglia di questo non di ‘graziose’ promesse. Interventi individuati a coprire effettivi bisogni, assolute carenze: di tutto cio’ Macerata ha grande necessita’. Per tornare a rialzarsi e correre, finalmente”.
Intanto, alla linea di partenza viene dato il quinto candidato sindaco: Mattia Orioli per il Terzo Polo (con gli auspici dell’avv. Federico Valori). Tuttavia sabato in agenda un incontro con Officina delle Idee: buon vicinato o alleanza programmatica? Week end ribollente dunque per la politica cittadina.




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