C Vado, anzi ci torno: da Raffini a Bondioli, meteore marchigiane di nuovo in Lega Pro

Simone Raffini, 16 gol a Vado. Per lui qualche mese alla Fermana nel 2020-21 senza lasciare tracce

In Liguria hanno vinto il girone A di Serie D: l’attaccante ex Fermana da 16 gol. In rosa anche Alluci che ad Ancona aveva brillato

Simone Raffini. Vi dice qualcosa questo nome? Magari non a tutti, ma lo ricordiamo perché ha vestito la maglia della Fermana in C nella stagione 2020-2021 quando Giovanni Cornacchini subentrò a inizio dicembre a Mauro Antonioli, guidando i gialloblù a una salvezza tranquilla con due giornate d’anticipo, con un pensiero anche ai play-off sfumati alla penultima giornata al Recchioni per mano della Virtus Verona. L’attaccante nativo di Castel San Pietro Terme non ha lasciato grande traccia a Fermo, tant’è che a gennaio si trasferì alla Paganese dopo un misero bottino di sedici presenze e 0 goal messi a referto.

Fece molto meglio due anni dopo in D, quando con il Roma City fu avversario delle marchigiane nel girone F, realizzando dodici reti che non bastarono per evitare il play-out dove i laziali perirono per mano del Notaresco. Dopo un biennio vicino casa all’Imolese, quest’anno il passaggio in Liguria. Una scelta azzeccatissima perché è stato grande protagonista del Vado, piccolo centro di settemila abitanti in provincia di Savona, che ha vinto il girone A di Serie D, tornando così nei professionisti a distanza di 78 anni.

Un successo storico, per il Vado che ricordiamo anche perché è la squadra che ha vinto la prima storica Coppa Italia nel 1922, e in cui c’è la grande firma di Raffini, i cui numeri parlano a suo favore con 16 goal messi a segno in 34 presenze che lo incoronano come secondo miglior marcatore del girone dietro solo a Vuthaj che aveva iniziato la stagione a Chieti per poi trasferirsi a Ligorna, principale antagonista dei rossoblù allenati da Marco Sesia, per la vittoria finale. Ma non solo l’attaccante, perché nella rosa ligure ci sono altre due vecchie conoscenze delle Marche. Si tratta del difensore bresciano Andrea Bondioli, protagonista nell’ultimo anno in C della Maceratese allenata in quella stagione da Federico Giunti (attuale direttore tecnico della Lube Academy) e che raggiunse una brillante salvezza in un girone B di ferro con Venezia, Parma e Sudtirol, per citarne alcune, nonostante i quattro punti di penalizzazione e tutte le vicissitudini societarie che poi portarono al fallimento della società biancorossa a fine stagione. E infine del centrocampista Matteo Alluci, lo scorso anno al Del Conero con la maglia dell’Ancona. Intanto Vado si gode la festa, ma la stagione non è finita qui perché c’è una Poule Scudetto da giocare con i savonesi inseriti nel triangolare con Folgore Caratese e Treviso, primo avversario proprio domenica pomeriggio.

A sinistra l’ex Maceratese Bondioli
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