Buttafuoco arde d’amore per il calcio: “Mi ispiro a Neymar, San Severino ha cambiato passo”

SECONDA CATEGORIA – Il giovane: “L’obiettivo chiaramente è la salvezza diretta”

Ha cambiato passo l’Asd San Severino Marche nel girone F di Seconda Categoria. Sabato scorso i biancorossi hanno inanellato il quinto risultato positivo nelle ultime sei, espugnando il campo del Ripe San Ginesio. Una vittoria pesantissima che ha permesso ai settempedani di portarsi a una sola lunghezza dalla salvezza diretta. Grande protagonista del pomeriggio in casa Asd San Severino Marche l’esterno offensivo classe 06′ Mattia Buttafuoco, autore di una doppietta decisiva nel pomeriggio del Ciommei di Tolentino: ” È stata una vittoria fondamentale per il nostro cammino e che ci avvicina molto alla salvezza diretta che qualche mese fa poteva sembrare difficile da raggiungere. I risultati delle ultime settimane dimostrano che siamo in crescita e questo è merito del grande lavoro che stiamo facendo durante la settimana. Ora siamo una squadra più compatta e giochiamo con più fiducia e anche con maggiore serenità. Siamo consapevoli però che ancora non abbiamo fatto nulla e che dobbiamo continuare così. A livello personale è stato un pomeriggio speciale. La cosa che mi ha reso più felice è aver contribuito alla vittoria della squadra. La doppietta è una grande soddisfazione e mi dà grande fiducia, così come essere stato nominato l’MVP, ma lo considero anche un stimolo per continuare a migliorarmi”.

Cresciuto nel settore giovanile della Settempeda, il promettente e giovane jolly offensivo l’estate scorsa ha deciso di intraprendere questa avventura tra i grandi con la società del presidente Maria Agnese Crescenzi: ” Sono di San Severino Marche e sono cresciuto calcisticamente nel settore giovanile della Settempeda, dove ho fatto il mio percorso fino a quest’anno. Per me questa stagione rappresenta il mio primo vero approccio tra i grandi. Un mondo completamente nuovo rispetto a quello giovanile. La possibilità del San Severino è nata proprio per trovare spazio, crescere e fare esperienza. Giocare nella mia città ha sicuramente un significato speciale. Ho trovato un’ambiente molto positivo, fatto di persone disponibili e di un gruppo squadra unito che fin da subito mi ha aiutato a inserirmi. Mi sto trovando davvero bene sia dentro che fuori dal campo e questo mi sta permettendo di lavorare con serenità”. Sulla sua posizione preferita in campo e sulle differenze tra la Seconda Categoria e il mondo giovanile: ” Il passaggio è stato importante. La differenza principale che ho notato è nella fisicità, nell’intensità e nella malizia con cui si affrontano le partite. È un calcio più concreto. Il livello del campionato è buono e molto equilibrato. Penso sia un’esperienza molto formativa per un ragazzo giovane, perché ti costringe a crescere rapidamente e ad adattarti. Qui gioco punta, anche se il mio ruolo preferito è ala destra che mi permette di esprimere al meglio le mie caratteristiche. Idolo? Come giocatore mi sono sempre ispirato a Neymar“.

Una prima parte di stagione complessa per la società che in estate ha cambiato denominazione da Polisportiva Serralta in Asd San Severino Marche che però con l’avvento in panchina di mister Lauro Ricci, subentrato a mister Compagnoni e complice anche qualche innesto dal mercato invernale, ha trovato la giusta quadra: “ Negli ultimi mesi c’è stata sicuramente una svolta. Il mister ci chiede soprattutto impegno, attenzione ai dettagli e spirito di sacrificio. Vuole una squadra organizzata ma anche determinata. Il segreto di questa realtà è il gruppo”. Dopo la sosta per il San Severino Marche ci sarà la sfida con il Pioraco, poi il calendario nelle ultime cinque, oltre agli scontri diretti contro Urbis Salvia e Sefrense, porrá anche le sfide sulla carta proibitive contro la capolista Visso Altonera e con il Sarnano: ” La sosta serve per recuperare le energie e lavorare su alcuni aspetti in vista del finale di stagione. Sicuramente, venendo da un buon momento avremmo preferito giocare. Le ultime partite saranno tutte fondamentali, a partire dagli scontri diretti che avranno un peso specifico ancora maggiore. La partita con il Pioraco rappresenta un banco di prova importante. L’obiettivo chiaramente è la salvezza diretta e sarà una lotta fino all’ultima giornata. Raggiungerla avrebbe un valore enorme per squadra e società, considerando le difficoltà iniziali”. In chiusura:” Non so cosa mi riserverà il futuro. Mi vivo giorno per giorno questo sport che amo e ho capito che bisogna viverlo con il cuore, divertendosi. Non ho sogni particolari nel cassetto, anche se come tutti quanti, è arrivare un giorno a giocare nei professionisti, ma ora come ora non ci penso”.

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