Busta con minacce di morte e feci al sindaco: indagano i Carabinieri

Nel testo un chiaro riferimento ai tigli tagliati in piazza Andrea Costa. Serfilippi: “Non mi farò intimidire. Continuerò a lavorare per Fano con responsabilità e serenità

Il sindaco di Fano, Luca Serfilippi ha presentato una querela ai Carabinieri dopo aver ricevuto una lettera contenente minacce di morte e materiale inquietante, in un episodio che ha immediatamente fatto scattare le indagini.

La missiva, scritta a mano e protocollata, è stata recapitata per posta il 21 aprile e consegnata al primo cittadino nella giornata di ieri dai messi comunali. All’interno della busta principale era presente un secondo plico contenente feci, insieme a un messaggio dal contenuto minatorio.

Nel testo si legge: “I tigli decapitati ringraziano augurando di fare la stessa fine”, un riferimento diretto all’abbattimento degli alberi in piazza Andrea Costa, intervento legato agli scavi per la Basilica di Vitruvio.

Dopo alcune ore di consulto e valutazioni, nel pomeriggio di ieri il sindaco si è recato personalmente presso la caserma dei Carabinieri di Fano per formalizzare la denuncia. Sono in corso le indagini.

“Ho sporto querela dopo aver ricevuto in Comune una lettera con minacce di morte e un gesto vile. – ha scritto Serfilippi sui social – Il dissenso è legittimo. Le minacce no. Chi prova a intimidire un sindaco colpisce l’intera comunità. Io non mi farò intimidire. Continuerò a lavorare per Fano con responsabilità e serenità. Ma serve abbassare i toni: le parole hanno un peso. Il confronto può essere duro, mai violento”.

Il servizio di Lino Balestra.

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Author: redazione

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