PROMOZIONE – Le parole del tecnico al termine della partita
Una buona Biagio Nazzaro quella che ha conquistato un bel pareggio al Fioretti. Il derby contro la Castelfrettese è terminato 0-0 ma le emozioni non sono mancate e la partita è stata vibrante e ricca di episodi.
Abbiamo raccolto le impressioni di mister Gianluca Fenucci, che ha seguito la partita dagli spalti visto che doveva scontare la seconda giornata di squalifica.
“Due vittorie e un pareggio, segno che meglio stia fuori – scherza il mister – e la squadra abbia Riccardo (Tizzoni, secondo di Fenucci n.d.r.) in panchina. A parte questo la Biagio ha disputato una bella partita. Sapevamo sarebbe stata dura: noi giovani e ancora un po’ acerbi, la Castelfrettese solida, tosta e piena di ottimi giocatori: Parasecoli, Gabrielli, Lazzarini, Giovagnoli, Rinaldi e un po’ tutti gli altri.
Abbraccio anche Mazzieri che è stato mio calciatore e ieri non ha giocato perché è nata la sua seconda figlia che è certamente meglio di una vittoria”.
Fenucci poi parla della Biagio Nazzaro di questo primo periodo.
“Anche a Castelferretti abbiamo lottato strenuamente come piace a me: prima della tecnica e della tattica viene il cuore, l’agonismo, la voglia di non farsi battere. E la Biagio da questo punto di vista sta migliorando anche da un punto di vista caratteriale e di personalità. Abbiamo avuto le nostre occasioni e potevamo far gol ma la Castelfrettese ne ha avute di più e quindi il pareggio è da considerare buono.
In questa prima parte di campionato siamo cresciuti e migliorati, a dimostrazione che il lavoro intrapreso è quello giusto, senza dimenticare che siamo approdati ai quarti di Coppa Italia, battendo Moie e Ostra che sono 2 ottime squadre.
Questo anche grazie allo staff che mi affianca ed è costituito da professionisti veri che si stimano”.
Quando gli chiediamo cosa ha rappresentato il ritorno a Castelferretti, mister Fenucci replica così.
“A Castelferretti sono stato sempre bene: da portiere con Bonetti mister e un gruppo di grandi compagni vincemmo il campionato e giocammo in serie D quando si chiamava Interregionale. Poi da allenatore in Eccellenza nel 2007 e per 2 anni facemmo bellissime cose, culminate con il playoff contro la Civitanovese.
Ho avuto la fortuna di avere al fianco Augusto Bonacci, una delle persone migliori che ho incontrato nel calcio.
2 anni fa fu un campionato sfortunato: le strade si separarono ma sono certo che se avessimo continuato insieme non ci sarebbe stata la retrocessione e lo dico con tutta l’umiltà del mondo.
Per questo mi ha amareggiato un po’ che gli ultras della Castelfrettese abbiamo un tantino esagerato con sfottò e cori denigratori.
Se conoscessero la storia della Castelfrettese saprebbero che un piccolo posto di riguardo ce l’ho anche io; magari Augusto, Walter e Marco Principi ricorderanno loro che Gianluca Fenucci qualcosa di buona ha fatto per i colori biancorossi.
Poi però la domenica è stata bellissima perché, oltre al punto conquistato, al Fioretti c’era per la prima volta il mio nipotino che non era mai stato ad una partita dal vivo. Mi ha chiesto perché non era in panchina con gli altri e gli ho dovuto dire che era stato un po’ cattivo qualche giorno fa anche se non è vero: l’arbitro di Ostra ha calcato ingiustamente la mano ma è acqua passata“.
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