Buon compleanno Ascoli, 121 anni di una grande storia

I bianconeri festeggiano un anniversario speciale. Tutti i passaggi della storia societaria

di Mario La Rocca

Tra le cinque squadre più antiche del calcio italiano ce n’è una nata in un piccolo centro di provincia 121 anni fa ed è l’Ascoli. Una storia iniziata il 1° novembre del 1898 e proseguita fino ai giorni nostri. E’ una storia ricca di successi ed anche qualche record che rimarrà probabilmente imbattuto. Nata in via delle canterine la società cambiò vari nomi e dopo la prima guerra mondiale iniziò a giocare in un vero e proprio impianto sportivo, l’attuale campo Ferruccio Corradino Squarcia.

Nel 1927 la squadra vinse il suo primo campionato federale di terza divisione. Nella stagione 54/55 la squadra ascolana toccò il punto più basso della sua storia con la retrocessione in promozione regionale. La grave crisi finanziaria del club fu sanata da un editore nato a Montedinove ma divenuto famosissimo in Francia: Cino Del Duca. La nuova società prese il nome di Del Duca Ascoli. Da lì si ricominciò a vincere fino alla costruzione del nuovo stadio intitolato ai fratelli Cino e Lillo Del Duca, correva l’anno 1962. Del Duca morì nel 1967 e l’anno dopo Costantino Rozzi divenne il nuovo presidente della Del Duca Ascoli, ribattezzata nel 1972 in Ascoli Calcio 1898.

Da quel momento l’Ascoli diventa il miracolo di provincia, la scalata dalla C alla A con la storica promozione in massima serie nella stagione 73/74. Da lì in avanti la storia dell’Ascoli corre parallelamente a quella del suo presidente Costantino Rozzi che porta il nome della città in giro nel mondo, gli ascolani ancor oggi ne vanno fieri quando in ogni parte del mondo il nome Ascoli viene abbinato al calcio ed al suo Presidente. Sedici campionati di serie A, la prima squadra marchigiana ad approdare nel gotha del calcio. Nella stagione 77/78 è l’anno dell’Ascoli dei records come quello dei punti, 61 in serie B, quando la vittoria ne valeva 2.

Nella stagione 79/80 un altro piccolo miracolo di provincia, 4° posto in serie A che oggi significherebbe Champions, ma che allora per una finale di Coppa Italia tra Roma e Torino finita ai rigori tolse all’Ascoli il sogno europeo. E’ stato, e forse lo sarà per sempre il periodo più bello del calcio in generale ma soprattutto di quello in bianconero, anche se in quell’occasione vestivamo il blu quando espugnammo il Comunale di Torino e vincemmo 3 a 2 contro la Juventus col 100° gol di Anastasi, come 100° fu il gol di Bruno Giordano sempre in serie al Del Duca contro l’Atalanta. 121 anni di storia che porta anche i segni della sofferenza per la morte di Costantino Rozzi che fermò per un giorno una città intera.

Ma l’Ascoli e gli ascolani ripartirono con Nazzareno Cappelli presidente prima, Roberto Benigni poi, furono gli anni della serie C e di quella maledizione chiamata playoff. Tra finali perse, Castel di Sangro ed Ancona e semifinali fino all’anno in cui un gruppo definito “Diabolici” fece esplodere di gioia un popolo intero fu l’ultima promozione ottenuta sul campo. Il resto è storia recente con Francesco Bellini, Giuliano Tosti e domani per il 121° compleanno sarà il giorno di Carlo Neri. Benvenuto Presidente, buon compleanno Ascoli Calcio 1898.

Alessandro Molinari
Author: Alessandro Molinari

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