SERIE C – Il presidente dopo la vittoria nel recupero a Pesaro. Un finale da pazzi ma obiettivo raggiunto
“Ci eravamo lasciati con quello che deve venire. Questo è, la salvezza”. E’ un presidente Massi felice ma stanco quello che si è presentato dinanzi a microfoni e taccuini nella sala stampa del Benelli di Pesaro con la sua Samb che conquista la permanenza in C senza passare per i play out al termine di un derby vietato ai deboli di cuore. “Negli ultimi tre anni della mia gestione -dice il massimo dirigente rossoblù- abbiamo ricordato tante partite, ma un’emozione del genere non l’avevo mai provata. Ringrazio don Nicola che mi ha dato l’acqua santa e la benedizione alla squadra. Ed alla fine lo stregone Boscaglia ci ha portato alla salvezza. Dopo il 2-1 della Vis ho pianto ma ora rido e sono felice. Al vantaggio dei padroni di casa mi sono girato verso il settore dei nostri tifosi. Li ho visto che stavano male ed io con loro. Poi ciò che è accaduto in due minuti è stato indescrivibile. Abbiamo vinto e siamo riusciti a salvarci all’ultimo assalto. Lonardo ha dimostrato di sapere aspettare ed ora è entrato nella storia della Samb. Il ragazzo ama San Benedetto ed ora anche la città e i tifosi ricambieranno il suo sentimento. I cori Serie D, Serie D nei nostri confronti? Non sono stati belli, soprattutto perché arrivati da altri tifosi marchigiani. Comunque ci siamo salvati ed è questo che conta. Ci vediamo il prossimo anno”.
Massi analizza così la sua prima stagione da presidente della Samb tra i professionisti. “Avevo bisogno -afferma- di fare esperienza ed ho commesso degli errori. Ho imparato tanto dopo avere preso Boscaglia. L’allenatore è l’artefice di questo successo, insieme al diesse Mussi. Con loro ho capito cosa vuole dire il calcio professionistico. Ho imparato tutte le lezioni da quando ho preso Boscaglia. In sede si lavora dalle 8 alle 20 con grandissima attenzione su tutto. Il tecnico e il direttore sportivo hanno il contratto anche per il prossimo anno. Ma bisogna vedere se si ripartirà prima con Massi. E’ stato un anno pesante per tutta la mia famiglia che ha sofferto tanto. Ora ci godiamo questa salvezza. Una stagione difficile anche per colpa mia. Ringrazio tutti anche chi ci parlato male perché ci ha fatto crescere. Altri, invece, sono stati aberranti con i loro commenti sui social. Ringrazio anche i tifosi dell’Ascoli per il manifesto 6×3. Dedico questa salvezza -conclude Vittorio Massi- ai miei compagni di merende: Aldo Mosca, Gigi Traini, Roberto Ricci e Giuseppe Marzetti”.
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