SERIE C – Il pensiero dei tecnici di Samb e Arezzo
Queste le dichiarazioni post gara dei tecnici di Samb-Arezzo, match terminato a reti bianche al Riviera.
Roberto Boscaglia, allenatore Samb: “Dobbiamo crederci, la squadra ha il senso dell’aiuto reciproco. Non possiamo ovviamente guardare solo noi stessi, purtroppo, ma vedremo cosa succederà. Oggi sarebbe stato determinante uscire con tre punti. Questione di centimetri, ho rivisto l’azione e l’offside era di tanti secondi prima. Non dico altro. Faccio davvero i complimenti ai ragazzi, A parte il Guidonia, da quando sono arrivato io abbiamo giocato contro le prime sette. Non voglio parlare dell’FVS, oggi la mia squadra ha dimostrato di essere tale. Si e no abbiamo concesso qualche cross a Di Chiara, nient’altro alla prima in classifica. Due punti persi? Diciamo di si ma ricordiamoci contro chi giocavamo. Lepri? Credo una lussazione, domani ne sapremo di più. Konaté dentro per la profondità e la gamba, ha fatto bene, così come Parigini che è stato un po’ forzato ma ha risposto alla grande. Non arrivano i gol? Ci stiamo provando in tutti i modi, con gli inserimenti di esterni e mezzali per esempio. Ci vuole un po’ meno di frenesia, infatti nell’ultimo quarto d’ora li abbiamo messi in difficoltà. Amo i miei giocatori perché mi stanno dando davvero tanto”.

Cristian Bucchi, allenatore Arezzo: “Non mi aspettavo questa prestazione. Sono passati solo quattro giorni dalla scorsa partita, gli stralscichi speravamo di smaltirli giocando. Volevamo subito il gol che ci desse fiducia sin dall’inizio. Occasioni che abbiamo avuti, poi ci siamo spenti. Nella ripresa non siamo stati noi, non eravamo l’Arezzo arrembante di sempre. Ci dispiace, facendo però i complimenti alla Samb che ha fatto una grande gara. Il rammarico è l’episodio del calcio di rigore: il regolamento è chiarissimo perché se qualcuno ti sfila la maglietta è rigore. Non capisco questo regolamento, perché a volte succede una cosa e poi l’esatto contrario. Gli episodi a tre giornate dalla fine del campionato pesano come macigni. Quello è calcio di rigore, è un dato di fatto. Serve serenità, cosa difficile per come è passionale questo sport. Sarebbe facile buttare tutto all’aria ma abbiamo fatto un percorso di otto mesi e mezzo e stasera, a prescindere da tutto, saremo ancora primi. Non ci arrendiamo, bisogna presentarsi ad ogni sfida come se fosse una battaglia. Poi possono accadere partite sottotono, come questa. Siamo noi che la Samb avremmo voluto vincere, a volte portare a casa tre punti anche in maniera sporca è fondamentale. Ci è mancato non far vedere la fame di voler vincere questa partita. Arezzo stanco e poco lucido? Non temo la differenza con l’Ascoli. Oggi si è visto un Arezzo provato mentalmente. Lunedì sera l’Arezzo è stato pimpantissimo, non siamo calanti fisicamente. Non venivo in questo stadio da più di vent’anni. Ho costruito la mia strada fuori e oggi sono tornato con questo pubblico straordinario è stato davvero emozionante”.
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