SECONDA CATEGORIA – Intervista all’allenatore dell’Aries Trodica vittoriosa nei playout
Dopo una stagione difficile, contraddistinta da alti e bassi, può festeggiare l’Aries Trodica 04 che sabato scorso ha superato di misura al San Francesco, nel play-out del girone E di Seconda, l’Academy Civitanovese celebrando una tanto inseguita ma sofferta permanenza in categoria. Sulla salvezza degli arieti beige-azzurri che per la diciottesima stagione di fila saranno ai nastri di partenza del campionato di Seconda, c’è la firma dell’esperto tecnico Saverio Bongelli che, subentrato a inizio dicembre a Francesco Nerla, ha condotto i trodicensi a quello che strada facendo è diventato l’obiettivo stagionale:
“Conosco molto bene l’ambiente, essendoci già stato da allenatore. Alla chiamata della società, che ha riposto grande fiducia in me e per questo li ringrazierò sempre, non ho potuto dire di no. Non avevo dubbi sul valore della squadra e ho subito accettato perché la voglia di tornare in campo era tanta. Fin dal primo giorno ha messo i ragazzi davanti alla nuda e cruda realtà. Il momento era delicato. I ragazzi lo hanno capito e hanno mostrato sempre grande impegno e disponibilità e per questo li ringrazierò sempre. Non hanno mai mollato e ho capito di avere a che fare con grandi uomini prima che con ottimi calciatori che non accettavano questa situazione. Abbiamo dovuto soffrire fino all’ultimo, ma è una salvezza meritata che forse poteva anche arrivare prima. È stata bellissima la festa a fine partita. Sono emozioni indimenticabili. Una menzione va anche alla società che è stata sempre presente. I dirigenti non ci hanno mai lasciati soli. Posso solo dire bene della società perché è composta da persone per cui l’Aries Trodica è la loro vita. Ma una menzione va anche allo staff tecnico”.

Un apporto importante in questa cavalcata verso la salvezza lo ha avuto anche l’eterno Giuseppe Bugiolacchi che arrivato a dicembre alla soglie delle 47 primavere è stato fondamentale non solo in campo ma anche dentro lo spogliatoio:” Ho conosciuto Giuseppe due anni e mezzo fa a Montelupone e mi sono innamorato sia del giocatore che delle persona. Si è messo subito a disposizione come se fosse un ventenne. È una persona che stimo tanto e lo ringrazio per averci dato una mano. Nonostante le sue primavere, se la condizione fisica lo sorregge in campo può fare ancora la differenza. Bugiolacchi è unico e gli ho detto che deve assolutamente continuare a giocare perchè ha detto che vuole smettere”.
Sul campionato:” Il Casette D’Ete era la squadra più forte e ha ampiamente meritato la vittoria. Sono stato anche lì e quindi sono contento. Non so se è una Prima Categoria mascherata, ma è un campionato molto competitivo. Per questo la nostra salvezza assume ancora di più valore. È stata un’annata di crescita sia per i ragazzi che per tutto l’ambiente”. In chiusura un passaggio sul podismo, sua altra grande passione, e sul futuro:” Sono un allenatore prestato al podismo sotto spinta di mia moglie. Ho fatto le sei maratone più importanti del mondo. Chiaramente sono a disposizione della società se vorranno proseguire con me. Altrimenti spero di trovare un’altra soluzione perché ho tanta voglia di allenare”.
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