SERIE C – Analisi di quanto visto nella sfida di domenica, aspettando l’incrocio di Coppa
Ascoli-Sambenedettese, parte due. Il derby di Coppa Italia è in programma domani, mercoledì 29 ottobre, alle ore 15:00 al Riviera delle Palme. Due giorni fa il primo incrocio, al Del Duca, è andato ai bianconeri. Soltanto due giorni di lavoro per preparare la nuova sfida, due giorni in cui Palladini e Tomei dovranno trovare novità per sorprendere i rispettivi avversari, vincere ancora o invertire la rotta. In questo senso, al netto delle modifiche di formazione che inevitabilmente ci saranno, diamo uno sguardo alle statistiche della gara.
Partiamo dalla più entusiasmante: oltre 10 mila persone al Del Duca domenica e più di ottomila (ad oggi) sicure per il Riviera. La passione di due popoli non si può misurare in numeri soltanto, eppure non può tutto questo non far rimanere tutti a bocca aperta. Sul campo, il derby si è chiuso con un 72% di possesso palla in favore dei bianconeri (28% Samb). Unito a questo dato c’è il dato sui tiri totali, soltanto 5 per la squadra di Tomei, che porta all’Xg più basso di questa stagione (0,79). Di contro, la Samb è andata diretta ma ha calciato per 11 volte. Ecco come i dati certificano la lettura del match: l’Ascoli ha “palleggiato”, la Samb, di inerzia, ha cercato di andare direttamente in porta.
Fa strizzare anche l’occhio il dato sui passaggi: Ascoli 472 (di cui 423 precisi e 11 falli laterali), Samb 149 (105 precisi, 18 laterali). Un abisso di differenza. Nella mappa dei passaggi si legge che il 47% del gioco si è svolto nel cuore del centrocampo, si nota anche un dato interessante: quasi il 70% dei passaggi bianconeri sono classificati come medio-lunghi. Ad esempio, nell’azione del gol – dove i passaggi consecutivi sono 17 – quello di Damiani per Rizzo Pinna è considerato un passaggio medio-lungo. Resta Curado l’uomo con più passaggi in partita, nonché uno dei top di tutta la Serie C. Questo anche perché l’azione parte e si appoggia spesso da lui, fisiologico quindi nel giropalla avere un centrale che tocca molti palloni. Alfieri e Rizzo Pinna, rispettivamente 87% e 88%, sono quelli che hanno abbinato maggiore qualità di passaggio alla precisione.
La squadra di Palladini è stata fallosa? Sono 28 i falli commessi (contro i 18 del Picchio), una “media derby” che chiaramente alza il numero di almeno una decina di punti rispetto ad una gara meno sentita. Dalmazzi e Moussa Touré gli uomini che hanno commesso più irregolarità (4 ciascuno). Uno, infine, il dato più importante: terzo gol in campionato per Tommaso Milanese. Il gol che decide le sorti di due popoli.
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