SERIE B – La meritata vittoria con lo Spezia porta i bianconeri in vetta. Società solida e squadra forte, gli ingredienti per una stagione importante ci sono a patto di non dimenticarsi mai di restare umili
di Andrea Busiello
Probabilmente qualche cuore bianconero ha passato una notte insonne. Il primato in serie B è tanta roba e frutto di un duro lavoro. L’Ascoli ieri ha vinto 3 a 0 contro lo Spezia nella gara del Del Duca (davanti a 7 mila splendidi tifosi) e si è issato in cima alla graduatoria del torneo cadetto. Un risultato non casuale e che permette ai bianconeri di prendere consapevolezza dei propri mezzi, apparsi obiettivamente elevati in questo inizio di stagione.
L’attaccante dell’Ascoli Da CruzLa società è solida e composta da un trio al comando di tutto spessore: Pulcinelli, Tosti e Ciccoianni stanno dando l’anima per questa realtà e i risultati soddisfacenti sono il minimo per quante energie e impegno economico viene investito dalla mattina alla sera. La squadra è stata costruita con estrema sagacia e i margini di miglioramento sembrano esserci perché i bianconeri non sono ancora al top.
Due portieri di spessore come Lanni e Leali sono una garanzia (perdonata l’ingenuità di ieri nel finale). Il pacchetto arretrato è fortissimo. Ieri il quartetto D’Elia, Gravillon, Brosco e Pucino è stato praticamente perfetto. Reparto che sicuramente potrebbe essere il punto di forza di questa realtà che giorno dopo giorno prende consapevolezza nei propri mezzi e comincia a pensare in grande. L’attacco è la ciliegina sulla torta di una formazione obiettivamente fortissima e con tantissime soluzioni. Da Cruz sembra essere di un altro pianeta e gioca con una classe meravigliosa, Ninkovic ha bisogno di poche presentazioni, Ardemagni è un gran lottatore e Chajia è funambolico. Il tutto in attesa di un pezzo da novanta come Scamacca, out per infortunio.
La mediana è forse il reparto un pelino indietro dove qualcosina si può migliorare ma tra Gerbo, Piccinocchi, Petrucci e tutti gli altri l’affidabilità è massima. Poi c’è il jolly Padoin che dove lo metti gioca alla grande e dà il suo contributo in termini di esperienza e sagacia in mezzo al campo.
Altra prova super per GravillonInfine, non per ultimo, il manico. Paolo Zanetti è un tecnico bravo e preparato e si è fatto le ossa con il Sudtirol, dove nei due anni di permanenza ha fatto giocare bene la squadra e creato diversi grattacapi alle formazioni blasonate che lo hanno incontrato. La società ha scelto una figura valida per guidare i bianconeri e i risultati si stanno vedendo. E’ presto, prestissimo per pensare alla serie A e pensare anche solo di poter rimanere in quella posizione di classifica a lungo termine. Ma le premesse ci sono tutte per una campionato importante. A patto che non venga a mancare l’umiltà, caratteristica fondamentale in ogni partita del difficilissimo torneo di cadetteria dove tutti possono vincere e perdere con chiunque. Da oggi testa alla Cremonese, lunedì sera altro test delicato e molto importante per i bianconeri.
Author: Alessandro Molinari
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