SERIE D – L’attaccante Gallo a quota 8 gol. Giunto a novembre dal Giulianova. “Mi son detto: perchè non provarci?”. I biancoverdi ci credono
Continua a tenere vive le speranze salvezza il Castelfidardo, che domenica scorsa ha inanellato la seconda vittoria di fila al Galileo Mancini e sempre in rimonta nel sentito derby contro la Recanatese. Dopo dunque quella con il San Marino, un’altra vittoria pesantissima contro una diretta concorrente per i fisarmonicisti che ora si trovano a sole tre lunghezze dalla zona play-out con una classifica però ancora tutta da ridisegnare in attesa della penalizzazione certa del Chieti e con un occhio rivolto sempre alla forbice di otto punti, con il Sora quint’ultimo che al momento sarebbe salvo proprio in virtù di questa regola.
L’uomo copertina in casa biancoverde è sicuramente l‘attaccante Mattia Gallo, a segno per la quarta gara di fila e autore di una doppietta decisiva domenica che gli ha permesso di toccare quota otto in stagione: “Era una partita importantissima, per di più un derby. L’abbiamo preparata benissimo con il mister. Siamo partiti con il freno a mano tirato, subendo subito goal. Sono contento perché essendo ultimi non era facile ribaltarla e invece siamo rimasti sereni facendo una grande partita e con personalità siamo riusciti a ribaltarla. A livello personale sono contento del momento che sto vivendo. E per questo devo ringraziare i miei compagni che mi mettono nelle migliori condizioni per fare goal”.
Dopo aver iniziato la stagione a Giulianova, il valido attaccante, ex tra le altre di Sammaurese, Vogherese e Crema, a fine novembre ha deciso di sposare il progetto della società fidardense: “L’anno scorso mi sono diviso tra Vogherese e Sammaurese, dove quando sono arrivato eravamo ultimi e poi abbiamo ottenuto una grande salvezza. Quest’anno avevo iniziato a Giulianova, ma purtroppo mi sono dovuto operare per la pubalgia. Poi ho avuto un infortunio al collaterale che mi ha tenuto fuori dal campo. Ho faticato a trovare spazio, anche perché quando sono rientrato a Giulianova avevano cambiato sia l’allenatore che il direttore sportivo. Mi piaceva rimanere in questo girone perché secondo me è uno dei più belli. Così è saltata fuori l’opportunità di venire a Castelfidardo. Mi sono informato e sapevo che sì, era una squadra giovane ma molto forte. Inoltre c’è un bellissimo campo nuovo in sintetico dove è possibile giocare a calcio. È vero, eravamo ultimi in classifica quando sono arrivato, ma anche l’anno scorso mi sono salvato a San Mauro Pascoli e ho detto: perché non riprovarci”.
Sulle differenze tra il girone F e il girone D e quelli del Nord, fatti gli scorsi anni: “Magari nel girone D ci sono campi più difficili perché non tenuti benissimo e le squadre sono più fisiche. Il girone F è un giusto compromesso tra fisicità e qualità. Inoltre ti trovi fronte piazze importanti e giochi magari davanti a tremila spettatori. Questo è il bello”.
Dopo una prima parte di campionato a dir poco complessa, dopo il ritorno in panchina di Stefano Cuccù, i biancoverdi hanno acquisito fiducia svoltando in questa seconda segmento di stagione: “Secondo me era una questione di inesperienza perché serviva fare capire ai ragazzi più giovani di andare a duemila anche in allenamento e di tenere alta l’attenzione e la concentrazione. Ci siamo guardati in faccia e parlati anche con il mister e ora stiamo spingendo al massimo“.
Con l’intesa con il suo partner d’attacco Manu Morais: “Con Manu ci conosciamo bene e ci troviamo a memoria. Siamo due attaccanti veloci e bravi tecnicamente, seppur diversi ma complementari“.
Domenica per il Castelfidardo altro scontro diretto salvezza al Mancini contro il Chieti, sopra di quattro lunghezze in classifica. Ma non sarà l’ultimo scontro diretto di questo finale di stagione per i biancoverdi che, sempre tra le mura amiche, poi ospiteranno la Maceratese dell’illustre ex Maurizio Lauro nel turno pre-pasquale e infine il Sora all’ultima giornata: “Non ci nascondiamo, sappiamo che queste sono le gare che fanno la differenza ma allo stesso tempo anche le più difficili e lo abbiamo visto con il San Marino. Il Chieti magari ha delle difficoltà, ma questo li spinge a dare quel qualcosa in più. Sono una squadra fisica e per questo non sottovalutaremo la gara perché ne conosciamo l’importanza”.
Infine, per chiudere: “L’obiettivo è quello di raggiungere i play-out e giocarsi la salvezza. E secondo me possiamo farcela perché siamo un grande gruppo. Chiedo anche ai tifosi di starci vicino perché sono la nostra arma in più e perché stiamo dando tutto”.
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