Api in vendita, la sindaca Signorini: “Conoscere in anticipo il futuro del polo industriale”

Ipotesi di acquisto da parte della società Socar

di Gianluca Fenucci

Il gruppo Api è in vendita e l’ipotesi di acquisto da parte della società Socar, controllata al 100% dallo Stato dell’Azerbaijan, vengono confermate anche dalla sindaca di Falconara, Stefania Signorini. Il gruppo Socar ha formalizzato un’offerta vincolante per Italiana Petroli gruppo Api, storica azienda privata fondata nel 1933 e che, oltre alle raffinerie di Falconara e Trecate, in provincia di Novara, conta una rete di oltre 4600 distributori di carburante a marchio IP diffusi in tutta Italia, con una capacità di raffinazione di petrolio di circa 10 milioni di tonnellate.

La proposta del gruppo azero è quella più vicina alle attese di valutazione degli azionisti di Api, cioè la famiglia Brachetti Peretti presente tramite Api Holding, assistita da Unicredit ed è di circa 3 miliardi di euro. Ieri la sindaca di Falconara Stefania Signorini e l’assessore comunale Marco Giacanella hanno incontrato i vertici della raffineria Api, tra cui l’amministratore delegato Giuseppe Buonerba, il direttore Antonino Sciascia e il responsabile delle relazioni esterne del gruppo Italiana Petroli, Marco Mannocchi.

L’incontro era stato richiesto nei giorni scorsi dalla sindaca Signorini per conoscere gli sviluppi relativi alla possibile vendita del gruppo Api. I rappresentanti dell’azienda hanno confermato che sono state presentate offerte riguardanti l’intero gruppo e non solo il polo industriale di Falconara.

Trattandosi di un’azienda con un ruolo strategico a livello nazionale, i tempi di valutazione delle offerte non saranno brevi. Solo al termine di questo processo la proprietà deciderà se mantenere o cedere, in tutto o in parte, la propria partecipazione. I vertici aziendali hanno evidenziato come la raffineria Api occupi una posizione strategica, al centro dell’Italia e del Mediterraneo, come polo produttivo di primo livello. Secondo i vertici aziendali proprio questa centralità, indipendentemente da un eventuale cambio di proprietà, costituisce l’elemento di maggiore tutela per il mantenimento dell’occupazione. “Quando verrà presa una decisione definitiva da parte della proprietà – afferma la sindaca – l’amministrazione comunale deve essere tempestivamente informata perché è fondamentale conoscere con anticipo quale sarà il futuro del polo industriale di Falconara. I nostri interessi prioritari restano la tutela dell’occupazione, la sicurezza, la tutela dell’ambiente e la possibilità di avviare il sito verso la transizione energetica”.

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