Intensificata l’azione dei Carabinieri nel Fermano: un arresto e due denunce
Prosegue senza sosta l’impegno dell’Arma dei Carabinieri nella prevenzione e repressione delle truffe, in particolare di quelle ai danni delle persone anziane, fenomeno ormai diffuso su tutto il territorio nazionale e capace di produrre conseguenze gravi non solo sul piano economico, ma anche su quello psicologico delle vittime.
In questo contesto, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Fermo ha messo in campo un’intensa attività investigativa e di controllo del territorio, conseguendo importanti risultati, sempre nel rispetto della presunzione di innocenza delle persone coinvolte, trattandosi della fase delle indagini preliminari.
Uno degli episodi più rilevanti ha portato all’arresto, a Bologna, di un uomo di 36 anni, ritenuto responsabile di una truffa aggravata commessa a Poggio Renatico, in provincia di Ferrara. L’operazione è stata condotta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ferrara, in collaborazione con i Carabinieri della Stazione di Fermo. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima era stata contattata telefonicamente da un falso appartenente alle Forze dell’Ordine, che l’aveva convinta della necessità di verificare la provenienza del denaro custodito in casa. Indotta in errore, la donna aveva consegnato 650 euro in contanti e alcuni gioielli in oro. L’uomo è stato intercettato e bloccato mentre tentava la fuga; la refurtiva è stata completamente recuperata e restituita alla legittima proprietaria.
Sul fronte dei reati informatici, i Carabinieri della Stazione di Monterubbiano hanno denunciato un uomo di 43 anni per sostituzione di persona e accesso abusivo a sistema informatico. L’indagine, avviata dopo la denuncia di una donna, ha permesso di accertare che l’indagato si era introdotto nel profilo WhatsApp della vittima, utilizzandolo per inviare messaggi ai contatti in rubrica e richiedere denaro con la scusa di emergenze inesistenti.
Sempre a Monterubbiano, un’ulteriore attività investigativa ha riguardato una truffa bancaria. I militari hanno denunciato un uomo di 35 anni, individuato come intestatario del conto corrente su cui era stato trasferito il denaro sottratto alla vittima. Grazie alla tempestività della segnalazione, l’intera somma è stata recuperata e restituita.
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