Anconitana, senti Sfrappa: “Ciampelli è l’uomo giusto”

CALCIO – L’ex diesse dorico analizza il nuovo allenatore biancorosso: “Per lui è l’occasione della vita. A Jesi mi ha impressionato molto, legge la partita come pochi”.

di Claudio Comirato

Sarà Davide Ciampelli il tecnico giusto per tentare di vincere il campionato di Eccellenza? La domanda l’abbiamo rivolta a Domenico Sfrappa ex direttore sportivo dell’Ancona ai tempi di Cornacchini in panchina in Lega Pro con una parentesi manageriale di breve durata anche con l’attuale presidente Stefano Marconi nell’anno della Prima categoria: “Difficile rispondere ad una domanda del genere – attacca l’ex uomo di mercato dell’Ancona – anche per il fatto che per vincere un campionato occorrono diversi fattori. Una cosa è certa: la scelta di Davide Ciampelli per la panchina dell’Anconitana potrebbe essere una giusta intuizione anche per il fatto che il tecnico a Jesi alla sua prima esperienza, dopo anni passati nei settori giovanili, ha fatto davvero bene conquistando senza tanti problemi una tranquilla salvezza. Aver accettato di guidare l’Anconitana per Davide Ciampelli potrebbe essere l’occasione della vita per ritagliarsi un posto nel calcio che conta”. Secondo lei quindi l’Anconitana e Ciampelli potrebbero aprire un ciclo vincente? “Guidare i dorici in Eccellenza significa vincere il campionato e iniziare a programmare anche per tempo anche la serie D. In poche parole presumo che alla base di questo accordo tra il tecnico e la società ci sia un programma biennale ovvero costruire un gruppo per affrontare  al meglio il campionato di Eccellenza per poi aggiungere il prossimo anno innesti sopratutto fuoriquota per la serie D  dove l’Anconitana dovrà recitare un ruolo da protagonista”. Tra il dire e il fare intanto c’è da vincere il campionato di Eccellenza. Che campionato sarà per l’Anconitana? “Sarà una stagione particolarmente difficile anche per il fatto che tutte le squadre contro i dorici faranno la partita della vita. Più si sale di categoria più è difficile vincere, ma questo lo sanno tutti. Tra Promozione ed Eccellenza l’asticella sale, ogni compagine ha giocatori di categoria superiore in grado di fare la differenza in mezzo al campo, ma sono sicuro che la scelta fatta dal presidente Stefano Marconi è senza dubbio positiva per quello che riguarda l’aspetto tecnico“. A proposito di tecnico, lei lo scorso anno per il suo lavoro ha avuto modo di vedere la Jesina all’opera. Che idea si è fatto della formazione leoncella guidata proprio da Davide Ciampelli? “Una cosa mi ha colpito del tecnico ovvero la capacità di leggere in tempo reale la partita e quello che accade in mezzo al campo portando le giuste correzioni. Alla Jesina  Ciampelli è riuscito a dare una propria identità di gioco, la riprova i risultati ottenuti che hanno portato la squadra a raggiungere una tranquilla salvezza”. Tra i primi nodi da sciogliere c’è la questione Mastronunzio, giocatore simbolo di questa Ancona. Lei cosa farebbe a tal riguardo? “Quando ero direttore sportivo dell’Ancona la questione Mastronunzio in più di una circostanza venne affrontata con mister Cornacchini. Avevamo puntato sul giocatore proprio per l’attaccamento alla maglia e al fatto che il ragazzo considerava e considera tuttora Ancona come la sua seconda casa. Poi per una questione economica non riuscimmo a portare avanti l’intera operazione. Il fatto che Mastronunzio sia stato due anni fermo in qualche maniera ha giovato al fisico del calciatore che comunque sia in questi due anni ha dimostrato tutto il suo valore facendo la differenza in campo. Il ragazzo a mio modesto avviso ha ancora la gamba cattiva, come si dice in gergo, quanto basta per disputare un campionato di Eccellenza. Ma queste sono scelte che spettano alla società non certo al sottoscritto”. Direttore lei sarà consapevole che il suo nome ad Ancona è indice di correttezza e professionalità e che in tanti la ricordano per quanto di buono fece con Cornacchini in panchina? “Ogni volta che vengo ad Ancona non posso fare a meno di pensare a quel quarto posto conquistato in Lega Pro. Fu un campionato ricco di soddisfazioni con la squadra che si ritrovò sempre nei quartieri alti della classifica fin dalle prime giornate di campionato. I tifosi dell’Ancona mi hanno regalato tante emozioni ma la cosa che più mi ha colpito il calore umano che hanno sempre avuto nei confronti del sottoscritto. Emozioni che mi auguro possa provare anche il nuovo allenatore dell’Anconitana Davide Ciampelli”.

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