Il presidente Birilli: “Dopo 56 anni di attività dell’impianto bisognerebbe programmare la chiusura definitiva. Lasciamo prendere le decisioni agli uffici competenti della Provincia di Fermo deputati ad approvare o meno il progetto, ma se ne dovranno assumere le responsabilità“
In vista della quarta conferenza dei servizi, convocata per mercoledì 5 novembre dalla provincia di Fermo per discutere il Progetto di Ampliamento della discarica in contrada Castellano, l’Associazione di Quartiere Castellano o.d.v. ha riunito i propri iscritti per esprimere il proprio parere.
“Parere che non poteva che essere contrario. – dice il presidente Sandro Birilli – Abbiamo partecipato, senza alcun pregiudizio, a tutti gli incontri organizzati per informarci e informare tutti i cittadini sulla questione, abbiamo richiesto pareri tecnici da esperti nel settore e siamo giunti alla conclusione che: pur rispettando le argomentazioni espresse legittimamente dall’azienda, riteniamo che dopo 56 anni di attività dell’impianto, sia arrivato il momento di programmare la sua chiusura definitiva e riqualificazione dell’area, non progettare un suo ampliamento che ne prolungherebbe l’attività“.
“Dopo l’istallazione dell’antenna 5G il nostro quartiere non è disposto ad accettare questo ulteriore rischio per la salute dei cittadini“.
“La provincia di Fermo risulta già agli ultimi posti (99°su 106) della classifica di Ecosistema Urbano, il rapporto di Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore. Sulle performance ambientali dei capoluoghi di Provincia un progetto come questo aggraverebbe l’immagine del territorio, soprattutto ora che sta investendo sull’accoglienza turistica. – conclude il presidente Birilli – Pertanto, lasciamo prendere le decisioni agli uffici competenti della Provincia di Fermo deputati ad approvare o meno il progetto, ma se ne dovranno assumere le responsabilità“.
L’ampliamento della discarica gestita dall’Ecoelpidiense e il nuovo impianto di lavorazione del percolato interessano entrambi i comuni di Sant’Elpidio a Mare e Porto Sant’Elpidio con i rispettivi sindaci che hanno espresso il loro parere contrario al progetto e che mercoledì siederanno al tavolo con la Provincia, l’Arpam e l’Ecoelpidiense per un nuovo confronto che questa volta si concentrerà sull’impatto ambientale e sulle eventuali conseguenze alla salute dei cittadini.
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