Al via la stagione balneare 2026: le Marche si confermano un’eccellenza

I dati dell’ARPAM

Dal 1° maggio e fino al 20 settembre 2026 prende ufficialmente il via la nuova stagione balneare nelle Marche, con oltre quattro mesi dedicati al turismo, al benessere e alla valorizzazione di uno dei patrimoni ambientali più importanti della regione: il mare.

I dati più recenti confermano un risultato di grande rilievo: oltre il 96% delle acque di balneazione marchigiane è “eccellente” e circa il 6% è classificato “buono”, per un totale di  oltre 169 chilometri di costa, a testimonianza di una qualità diffusa e consolidata lungo tutta la regione.

Un risultato che premia il lavoro costante di monitoraggio e tutela ambientale svolto da ARPA Marche e dalle istituzioni regionali e dei territori, impegnate nella protezione della salute dei bagnanti e nella salvaguardia degli ecosistemi marini.

Dalla provincia di Pesaro-Urbino fino a quella di Ascoli Piceno, la costa marchigiana si distingue per livelli qualitativi elevati e diffusi.

La quasi totalità dei tratti balneabili mantiene standard eccellenti, mentre le poche criticità rilevate (0,55% in classe sufficiente e scarsa, pari a poco più di 900 metri di litorale) risultano localizzate principalmente in prossimità delle foci dei fiumi, dove fattori naturali come le precipitazioni possono influenzare temporaneamente la qualità delle acque.

Anche in questi casi, i sistemi di prevenzione – come i divieti temporanei e i controlli straordinari – garantiscono una gestione efficace e trasparente dei rischi per la salute dei bagnanti.

Non meno soddisfacente la situazione dei tratti balneabili dei laghi marchigiani (Borgiano, Castreccioni e Fiastrone, in provincia di Macerata) e del fiume Castellano (in provincia di Ascoli Piceno): a fronte di un’estensione complessiva di circa 7,6 chilometri, sono classificati “Eccellenti” oltre 7 chilometri, mentre solo un tratto di circa 500 metri rientra comunque nella classe “Buona”. Totalmente assenti le classi “Sufficiente” e “Scarsa”.

La classificazione è frutto del lavoro che ha impegnato ARPAM nell’analisi di 1.750 campioni di acque marine e interne raccolti in tutto il territorio regionale in seno ad un costante sistema di monitoraggio che garantisce:

  • controlli microbiologici rigorosi (su parametri come Escherichia coli ed enterococchi intestinali);
  • campionamenti mensili programmati e verifiche aggiuntive in caso di criticità;
  • informazione in tempo reale ai cittadini tramite portali web (https://balneazione.arpa.marche.it/) e strumenti digitali (App ARPA Marche).

Tutto il ciclo del processo di sorveglianza e controllo delle acque consente quindi non solo di certificarne la qualità, ma anche di intervenire tempestivamente in caso di anomalie, garantendo massima sicurezza per i bagnanti

Con oltre 169 km di costa balneabile monitorata, le Marche offrono quindi un equilibrio unico tra qualità ambientale, servizi di monitoraggio e accessibilità. Dalle spiagge sabbiose del nord alle baie del Conero fino al litorale meridionale, il mare marchigiano si conferma una destinazione ideale per residenti e turisti. L’avvio della stagione balneare rappresenta non solo un momento atteso, ma anche un’opportunità per valorizzare un territorio che unisce qualità ambientale, bellezza paesaggistica e sicurezza.

Le Marche sono pronte ad accogliere l’estate 2026: il mare è protagonista.

redazione
Author: redazione

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