Agriumbria nel segno di Maschiella e del rinnovamento: i 40 anni di un ‘fedelissimo’, Federico Corsalini

Federico Corsalini nel suo stand ad Agriumbria

L’importante rassegna del Centro fieristico a Bastia Umbra (Pg). La lunga e fedele ‘appartenenza’ all’appuntamento cult del settore da parte dell’operatore di Santa Maria in Selva (Treia) noto ed apprezzato in Italia ed Europa per la costruzione di macchine agricole

E lo ricordo ancora. La determinazione, l’ostinazione quasi dell’onorevole Ludovico sindaco di Bastia Umbra. Ricordo perfino il suo cappotto/giubba color marrone/tortora, gli occhiali. Maschiella, essendo anch’egli un giornalista, sapeva come vincere le ‘resistenze’ e trattare i colleghi ‘in primis’ de La Nazione il piu’ influente quotidiano di Perugia. Il sogno del sindaco bastiolo pareva infatti irrealizzabile e perfino un po’ strambo in una regione ‘rossa’ in controtendenza in un’Italia Vandea bianca in quegli anni fine 60: un centro fieristico in vista di Assisi, la citta’ del Santo (ancora non cosi straordinariamente mondiale!) collegata al capoluogo da un’amena atrada alberata! 

Così il caporedattore Bruno Brunori ‘affidava’ perlopiu’ a me, il ‘ragazzo di bottega che doveva farsi le ossa’ l’estensione delle ultime novita’ romane dell’on. Maschiella (Pci) sulla strada lastricatissima dalle rante difficolta’ poste dal torpore del Palazzo romano al progetto di un Centro fiere. 

Il busto dell’on. Maschiella al Centro Fiere (a fianco Maurizio Verdenelli)

Diventato, erga omnes o quasi, realta’: un busto ricorda ora quell’eroe solitario all’ingresso del padiglione principale. 

A gennaio e’ stata lanciato nel nome di quell’eroico fondatore/visionario che credeva in un comparto nuovo sul fronte sel progeesso dell’industria, dell’artigianato e del commercio, un nuovo adeguato piano di rafforzamento del Centro con un ulteriore padiglione permanente ed infrastrutture energetiche di servizio.

Ed intanto il polo fieristico ha riaperto al suo gran popolo (da tutt’Italia) di espositori e visitatori con il suo primo grande appuntamento di primavera. Tre giorni fino a domani ecco il 57esimo Agriumbria. Con l’idea-forza racchiusa nello slogan ‘dal campo alla tavola’. Meccanizzazione, forestazione,anche e sopratutto stavolta eno-gastronomia nel nome della cucina italiana, eccellenza Unesco. Al centro i vincisgrassi presenti alla nascita -secondo alcune nuove scoperte di specialisti maceratesi- pure all’ombra di Assisi con ricette  di sughi ‘alla moda del principe di Galles’.

Ed ancora dal maceratese, in particolare da Treia, ancora piu’ in particolare da Santa Maria in Selva (famosa in Italia per una eccezionale Sagra della Polenta giunta alla 50esina edizione) arriva Federico Corsalini. Non da ieri…”Sono presente con la mia ditta da 40 anni a Bastia Umbra” dichiara con orgoglio Federico.

Corsalini ha da 44 anni (data d’avvio: 1982) un’azienda di costruzione, vendita e riparazione di macchine agricole. “Realizziamo -puntualizza- attrezzature come spaccalegna, ripuntatori, vibrocoltivatori e altre macchine agricole”. Corsalini è molto conosciuto nel settore. “Il mio lavoro? Attraverso un approccio molto pratico e diretto, seguendo sia aziende agricole sia clienti privati”.

Corsalini: da 40 anni, consecutivamente, ad Agriumbria

In quasi mezzo secolo Corsalini si è costruito una clientela in Italia e all’estero con rivenditori che distribuiscono le sue macchine in Europa.

Visitatori della 57esima edizione di Agriumbria

“Quest’anno – dice Corsalini- sono 40 anni consecutivi che partecipo ad Agriumbria: un traguardo importante a livello personale oltre che lavorativo”. Ancora: “Tengo ad Agriumbria: un appuntamento fisso e riconosciuto, punto di incontro per clienti, collaboratori e professionisti del settore. Un piacere ed un orgoglio essere qui con Assisi in lontananza e gli 800 anni del Santo e sento pure la presenza spirituale in particolare del nostro indimenticabile  ‘parroco’ (don Giuseppe Branchesi, assistente Coldiretti, presidente de ‘I Polentari d’Italia’, nel 2021 vittima del Covid ndr) non avrebbe mancato di essere qui con noi, ad Agriumbria e nella citta’ di San Francesco al quale era tanto particolarnente devoto”.

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