Scomparso a 89 anni una istituzione. Fu assessore ad Ancona, fondatore dell’Atletica Osimo, e dirigente Fidal. Domani l’ultimo saluto a Camerano
Le città di Ancona, Osimo e Camerano piangono la scomparsa di Romano De Angelis, un uomo che ha saputo coniugare passione per lo sport, impegno politico e rigore professionale. Nato ad Ancona nel 1936, in una famiglia di profonda fede repubblicana, De Angelis ha sempre portato con sé i valori della serietà, della dedizione e della responsabilità civile.
Fin dai primi anni, il suo percorso è stato segnato dall’istruzione e dalla formazione: diplomatosi ragioniere ha poi conseguito la laurea in Economia e Commercio nel febbraio del 1970. La sua carriera scolastica lo ha visto insegnare Educazione Fisica al Liceo Classico di Osimo e successivamente presso Ragioneria all’Istituto Campana e Istituto Stracca Angelini di Ancona, formando generazioni di studenti con la stessa passione con cui avrebbe poi guidato atleti e cittadini.
Lo sport come educazione e comunità: La dimensione sportiva è stata centrale nella sua vita. Nel 1964, insieme a Paolo Bianconi, Franco Lombardi e Franca Costantini, fondò a Osimo la S.A.L.F. (Società Atletica Leggera Femminile), che avvicinò molte giovani alla pratica dell’atletica leggera e contribuì alla crescita di atlete come Serenella Polacco e Daniela Alessandrini. Nel novembre scorso ha partecipato alla festa per i 60 anni del sodalizio osimano, diventato nel frattempo Atletica Osimo, che è stato portato avanti negli anni dal suo ex allievo il Prof. Gino Falcetta al quale trasmise da giovane studente liceale la passione per l’atletica.
Il suo impegno proseguì ad Ancona, dove ricoprì incarichi di rilievo nella FIDAL: consigliere nazionale, presidente del Collegio Sindacale e capo delegazione della nazionale di marcia, nonché presidente del Comitato Marche. Per De Angelis lo sport non era solo competizione, ma strumento di educazione, inclusione e crescita personale.
L’impegno politico e istituzionale: Dall’esperienza scolastica e sportiva nacque l’impegno politico. Negli anni Settanta, periodo di forti tensioni sociali, entrò nel Consiglio Comunale di Osimo come rappresentante del Partito Socialista Italiano, ricoprendo contemporaneamente il ruolo di Assessore allo Sport del Comune di Ancona. In entrambe le sedi si distinse per un approccio critico ma costruttivo, basato sul dialogo e sulla preparazione. Le sue dimissioni dal Consiglio osimano nel dicembre 1970, dovute all’incompatibilità dei ruoli, furono un gesto di coerenza e rispetto istituzionale.
Come Assessore ad Ancona, De Angelis è ricordato per la realizzazione dell’impianto Indoor di atletica leggera, unico nel suo genere in Italia, e per la gestione dell’ospitalità degli sfollati dopo il terremoto del 1972.
Parallelamente, ha esercitato con competenza la professione di commercialista, affiancandola a importanti incarichi pubblici: presidente dei revisori dei conti in diversi comuni marchigiani e presidente del Nucleo di valutazione dei dirigenti del Comune di Osimo per oltre dieci anni.
Nel 2012, l’Amministrazione comunale di Osimo gli ha conferito la cittadinanza onoraria, riconoscendolo come “amico della città” per il suo contributo alla crescita della comunità.
Cultura, solidarietà e umanità: tra allo sport, alla politica e alla professione, De Angelis ha dedicato tempo e cuore alla cultura e alla solidarietà. È stato presidente dell’Associazione Culturale Le Muse a Camerano, punto di riferimento per molte iniziative culturali, e ha sempre interpretato il suo ruolo pubblico come servizio al bene comune. La sua generosità si manifestava anche nei gesti più concreti, come quando – superando ostacoli burocratici – rese disponibile una piscina ai ragazzi della Lega del Filo d’Oro, offrendo loro la possibilità di praticare sport e condividere momenti di gioia.
Un’eredità di valori: La vita di Romano De Angelis rappresenta un esempio di equilibrio tra impegno personale e servizio alla collettività. Ha saputo attraversare sport, politica, cultura e professione con lo stesso filo conduttore: migliorare la comunità in cui viveva. La sua azione, sempre improntata alla competenza, alla passione e all’onestà intellettuale, resta un modello di civismo, pragmatismo e visione.
Romano De Angelis lascia un’eredità preziosa: quella di un uomo che è stato maestro, leader e amico, capace di unire idealismo e concretezza, rigore e gentilezza. Le comunità di Ancona, Osimo e Camerano conserveranno con riconoscenza il ricordo del suo impegno e della sua umanità.
Romano De Angelis, si trasferisce nel 2008 a Camerano, dove sposa in seconde nozze, Barbara Mori, con la quale condivideva una profonda passione per la cultura, l’associazionismo e l’impegno politico. Barbara, molto conosciuta per le sue attività, già Assessora alla Cultura del Comune di Camerano, oggi consigliera comunale e Segretaria e Tesoriera del Comitato Nazionale per i 400 anni dalla nascita di Carlo Maratti, è stata al suo fianco sostenendolo con affetto e condividendo con lui progetti, ideali e valori civili. Accanto a lei, lo piangono con amore le figlie Alessandra ed Elisabetta, i generi, i nipoti e tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di apprezzarne l’umanità, la dedizione e la straordinaria generosità.
Un legame familiare e affettivo che continuerà a vivere nel ricordo di chi ne ha condiviso il cammino e gli ideali.
La salma è esposta presso la Casa del Commiato Dorica Mangialardo, in via Ponte Lungo 96 ad Ancona. Domani – Venerdì – alle ore 14 presso la Chiesa dell’Immacolata Concezione a Camerano si terrà l’ultimo saluto a Romano, per poi proseguire con la tumulazione al cimitero di Tavernelle di Ancona.
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