Aperta fino al 9 gennaio 2025
Nella cornice delle celebrazioni per i 150 anni dell’Impressionismo (Parigi 1874), si apre giovedì 14 novembre 2024 a Urbino, nelle Sale del Castellare di Palazzo Ducale, la mostra “Impressionismo – a 150 anni dalla nascita, capolavori grafici dalla scuola di Barbizon al postimpressionismo”. La mostra è organizzata dalla Associazione culturale “San Luca per le Arti”, con il sostegno e il patrocinio del Comune di Urbino (Assessorato alla Cultura). L’iniziativa si inserisce nell’ambito della secolare tradizione artistica, che vede Urbino protagonista nella produzione, promozione, diffusione e conoscenza dell’arte grafica e della stampa originale a livello mondiale.
La mostra, aperta fino al 9 gennaio 2025, è composta da una selezione di capolavori grafici dei protagonisti del celebrato movimento pittorico francese di fine Ottocento. Le opere sono incentrate sullo studio degli effetti atmosferici e sulla resa dell’attimo fuggente, ottenuti attraverso l’uso esclusivo del segno e della linea, del bianco e del nero, propri del linguaggio grafico. Ciò fornisce allo spettatore un modo diverso di avvicinarsi all’immagine “impressionista” e di rileggerne i contenuti da una angolatura insolita e alternativa. Ricerca figurativa, quella della grafica impressionista, attuata in un contesto storico segnato da profondi cambiamenti sociali e culturali, che portarono, nel campo dell’arte, alla rinascita dell’incisione e dei linguaggi grafici propri di quella “modernità” così cara a Charles Baudelaire, che per primo ne intravide tutto il fascino e la potente bellezza e che nel 1845 scrisse: “… il vero pittore sarà colui che saprà strappare alla vita odierna il suo lato epico, e farci vedere e comprendere, mediante il colore o il disegno, quanto siamo grandi e poetici con le nostre cravatte e le nostre scarpe di vernice”.

L’esposizione, curata dallo storico dell’arte Roberto Budassi Dimarienzo, su commissione dell’Associazione culturale “San Luca per le Arti”, si compone di oltre cento incisioni calcografiche e litografie, provenienti da tre importanti collezioni private italiane, che rivisitano un periodo storico fra i più fecondi e prolifici dell’arte moderna; che prese l’avvio con il realismo della “Scuola di Barbizon” (Corot, Daubigny, Rousseau, Millet) per giungere al pre-impressionismo di Jongking, Bracquemond, Appian e Beauverie, per fiorire nelle acqueforti del gruppo dei pittori di “Batignoles”, di Manet, Degas, Renoir, Pissarro, Morisot, Cassatt e Sisley, DeNittis e Zandomeneghi e proseguire fino al postimpressionismo di Signac, Toulouse Lautrec, Bonnard, Vuillard, Vallotton, Gauguin, Redon e di molti altri comprimari, che usarono la pietra litografica e la matrice di rame, l’inchiostro e la matita al posto della tavolozza, dei pennelli e dei colori ad olio, per esprimere la bellezza e la fugacità della vita moderna all’affacciarsi del XX secolo.
Appignanese
Ascoli Calcio
ASD Ginnastica Artistica Recanati
Associazione Tennis Macerata
Basket Fermo
Boca
Casette Verdini
Chiesanuova
Civitanovese
Cluentina
CSI Recanati
Fermana
Maceratese
Monteluponese
Montemilione
Osimana
Pantere Baseball
Recanatese
Sangiorgese
Sangiustese
Spartan Queens
TEC
Tolentino
Trodica
Vigor Castel Fidardo