di Angelica Mancini
L’intervista
Domenica 18 febbraio, al teatro Annibal Caro di Civitanova Marche, si è svolto Il Mago Oscar nel paese delle meraviglie, nuovo appuntamento del progetto “A Teatro con mamma e un papà”. Il direttore artistico Marco Renzi ha parlato di questa iniziativa di grande successo, in grado di registrare ogni domenica il tutto esaurito.
“A Civitanova Marche è il dodicesimo anno ma la stagione di Civitanova è parte di un circuito più grande, che si chiama TIR- Teatri In Rete, che mette insieme circa dieci comuni nelle tre provincie di Ascoli Piceno, Macerata e Fermo, che festeggia quest’anno la trentottesima edizione. È una sorta di cerchio virtuoso che si sta ricongiungendo. Chi veniva da bambino, 38 anni fa, adesso torna in teatro portando i propri figli”.

Qual è l’obiettivo con cui è nata questa iniziativa?
“Gli obiettivi sono tanti. Il primo è quello di far conoscere il teatro alle nuove generazioni. Parliamo sempre e, spesso anche troppo, del teatro come un elemento fondante della cultura occidentale. Però i numeri parlano chiaro e ci testimoniamo una realtà differente. La gente che va a teatro sembra essere tanta, ma proporzionalmente alla popolazione non è così numerosa. Sono sempre gli stessi ad andare in teatro. La stragrande maggioranza della popolazione purtroppo è esclusa da questa pratica. Quindi, va incrementata la fetta di pubblico che si avvicina, conosce e va a teatro. Questo si può fare, come per tutte le cose, esclusivamente partendo dall’età più bassa e facendo una sorta di educazione ad essere spettatori di teatro fin da piccoli. L’obiettivo è questo: ripopolare il teatro italiano. Infatti, non è qualcosa che facciamo solo noi qui, ma è un’operazione che si sta facendo in tutta Italia”.
“Il secondo obiettivo è quello di far conoscere ai più piccoli questa cosa straordinaria che è il teatro e lo spettacolo dal vivo in un momento in cui la virtualità va oltre lo steccato dove dovrebbe stare. Con il Covid abbiamo assistito ad una sorta di ribaltamento tra realtà e virtualità. Era più il tempo che si trascorreva nella virtualità che non nella realtà e questo accadeva soprattutto con i bambini. Tutto questo va riequilibrato in qualche modo. Quindi, va incentivato un maggiore interesse per lo spettacolo dal vivo, che ha una sua specificità, perché è un contatto tra due esseri viventi: l’essere vivente che comunica e porta avanti lo spettacolo e colui che lo fruisce, ossia lo spettatore. Questo rapporto tra attore e spettatore è il cuore, lo snodo principale dell’evento teatrale che nessuna virtualità potrà mai sostituire. Questa è la specificità del teatro”.
La popolazione civitanovese ha mostrato particolare interesse verso questo progetto?
“Certo, ma anche questo è frutto di un lavoro assiduo che noi facciamo di promozione e conoscenza attraverso le newsletter, i social, il contatto diretto con il pubblico. Sono risultati che non arrivano casualmente, ma solo a seguito di un lavoro volto con grande attenzione. Poi è giusto sottolineare che Civitanova risponde con grande interesse a questo tipo di eventi, come dimostra il fatto che abbiamo registrato il sold out in tutti gli spettacoli”.
Che tipo di spettacolo è stato Il Mago Oscar nel paese delle meraviglie?
“È stato un evento un po’ fuori da quella che normalmente è la nostra programmazione. Di solito portiamo in scena teatro di attore, teatro di figura, o un misto tra i due, anche ricorrendo alle nuove tecnologie, come la computer grafica. Con Il Mago Oscar nel paese delle meraviglie abbiamo abbracciato un altro aspetto dello spettacolo, quello dalla magia e dell’illusionismi, con anche degli innesti importanti del teatro delle ombre e della Sand art, ossia quella tecnica che ricorre ai disegni sulla sabbia. L’animatore lavora su un piano luminoso che viene ripreso da una telecamera e poi trasmesso su un grande schermo in modo che tutti possano vederlo. È stato quindi uno spettacolo a tecnica mista, tra ombre magie e Sand art”.

Quale sarà il prossimo appuntamento?
“A Civitanova sarà domenica 3 marzo con la Principessa sul pisello, una co-produzione tra Febo Teatro e Stivalaccio Teatro, due compagnie venete. Mentre il prossimo appuntamento di TIR- Teatri In Rete sarà domenica 25 febbraio a Porto San Giorgio con I Tre porcellini. Abbiamo iniziato domenica 19 novembre 2023 e tutte le domeniche siamo stati presenti e lo saremo fino al 24 marzo, offrendo un servizio prima di tutto alle famiglie e un’alternativa a costi assolutamente competitivi e popolari. Il biglietto d’ingresso costa €6,50, ma ci sono una serie di possibilità per pagarlo anche meno, con varie promozioni che mettiamo in atto proprio per favorire la partecipazione. Ad esempio, i gruppi pagano € 5.50 o se si decide di festeggiare il proprio compleanno in teatro c’è la possibilità di usufruire di una riduzione sul prezzo”.
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