A Pesaro non si fuma più in spiaggia, le reazioni della gente

I pareri si dividono, c’è discordanza di opinioni, ma prevale il buon senso. L’accoglienza è importante ma anche il rispetto dell’ambiente e del vicino di ombrellone. A Pesaro il Comune ha detto basta alle sigarette in spiaggia (LEGGI QUI). Dal primo aprile, e non è uno scherzo, con la nuova estesa ordinanza, il divieto riguarderà l’intera area della spiaggia, compresa la zona sotto gli ombrelloni, le passerelle, il mare e le spiagge libere. Vale per tutto l’anno e pure per le sigarette elettroniche. C’è la possibilità di concedere delle zone dedicate. Resteranno escluse dal divieto le aree bar e i concessionari potranno individuare specifiche aree fumatori, opportunamente segnalate e attrezzate.

“Mi sembra un’idea giusta, così non si inquina. Io non fumo ma se le persone smettessero di accendersi le sigarette starebbero meglio. La città di Pesaro si distingue come tra le più virtuose in Italia a livello ambientale”, ci racconta un passante. “A me il fumo non da fastidio, ma per i bambini sarebbe meglio evitare”, è sicuro un altro signore. “Io sono contrario al fumo – accenna un altro -. Danneggia e può dar fastidio. Ottimo che ci siano sanzioni fino a 500 euro, così si evita di dare sfogo a un desiderio impellente”, un’altra riflessione. “Il fumo non fa bene, ma all’aria aperta si dovrebbe lasciar fare… L’ossigeno c’è”, sostiene un altro. “Se non si fuma, oltretutto si risparmiano soldi!”, interviene una ragazza polacca, abituata alle restrizioni in tema nel suo paese. “La trovo una decisione saggia – aggiunge un passante in bicicletta -. Mia moglie è una fumatrice e i vicini di ombrellone non gradiscono”.

I proprietari degli stabilimenti ogni giorno, durante la stagione, si ritrovano a dover raccogliere anche in prima persona i mozziconi abbandonati a terra dai clienti. I mozziconi rappresentano uno dei rifiuti più diffusi sulle spiagge: “Io non fumo ma dobbiamo riservare ai fumatori una parte della spiaggia, è corretto. Ma l’ordinanza tutela l’ambiente ed era da fare”, assicura e chiude un balneare.

Camilla Cataldo
Author: Camilla Cataldo

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