14enne aggredito all’uscita da scuola: identificati tre minorenni

I responsabili denunciati dalla Polizia dopo le indagini e le immagini delle telecamere

Sono tre minorenni di 14, 15 e 16 anni i ragazzi denunciati dalla polizia per l’aggressione avvenuta il 14 febbraio ad Ancona, nella quale un quattordicenne è rimasto ferito con la frattura del naso. Nei loro confronti è stata contestata l’accusa di lesioni aggravate in concorso.

Gli investigatori sono riusciti a risalire ai presunti responsabili grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Successivamente sono state eseguite anche perquisizioni nelle abitazioni dei tre giovani, durante le quali gli agenti hanno trovato gli abiti che indossavano il giorno dell’aggressione. I vestiti sono stati sequestrati nell’ambito delle indagini.

La vittima e i ragazzi denunciati frequentano la stessa scuola. Secondo quanto ricostruito, il quattordicenne sarebbe stato seguito all’uscita dalle lezioni fino al parcheggio di un supermercato situato in corso Carlo Alberto. In quel punto sarebbe stato accerchiato e preso a pugni al volto. Uno dei colpi più violenti gli ha provocato la rottura del naso, oltre a un trauma nella zona degli occhi. Nonostante le ferite e il forte sanguinamento, il ragazzo sarebbe riuscito ad allontanarsi dall’area dell’aggressione e a raggiungere via De Gasperi, dove alcuni passanti si sono accorti delle sue condizioni e hanno chiamato il 118. Il giovane è stato quindi portato al pronto soccorso dell’ospedale di Torrette, dove è stato raggiunto dal padre. Sono stati i sanitari a informare la polizia dell’accaduto.

I tre ragazzi denunciati, italiani di seconda generazione, sono compagni di scuola della vittima. All’origine del pestaggio ci sarebbe un litigio avvenuto in ambito scolastico. In base ai primi accertamenti, il pugno che ha causato la frattura sarebbe stato sferrato da un coetaneo che avrebbe reagito per difendere il fratello dopo un diverbio con il quattordicenne.

In un primo momento si era parlato della possibile partecipazione di un gruppo più numeroso, composto da cinque o sei persone. Le indagini sono ancora in corso per chiarire con esattezza la dinamica dell’episodio e verificare se altre persone possano aver avuto un ruolo nell’aggressione.

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